Come rinnovare casa con la pittura glitterata per pareti

Le tecniche di pittura con glitter nel corso del tempo si sono sempre più perfezionate per garantire risultati migliori. Non si tratta di una tecnica nuovissima, ma ancora apprezzata. Se amate lo scintillio dei brillantini è ideale. Ecco come realizzarla

Amate il colore e i brillantini? Avete mai pensato di rinnovare la vostra casa con la pittura con glitter? Non si tratta di una tecnica nuovissima, ma che viene molto apprezzata ancora oggi, nonostante il passare del tempo. Scopriamo insieme di cosa si tratta e come realizzarla.

Glitter in emulsione

In cosa consiste? Le tecniche di pittura con glitter nel corso del tempo si sono sempre più perfezionate per garantire risultati migliori. In questo caso, i brillantini vengono versati nella pittura con una consistenza tipo gel. Tale emulsione va, poi, unita alla pittura del vostro colore preferito. In questo modo si amalgamano alla perfezione e il lavoro è più semplice da eseguire. Una volta terminato, il risultato sarà omogeneo, esteticamente migliore e più duraturo.

Quali prodotti utilizzare?

La pittura con glitter viene realizzata sulle pareti attraverso prodotti professionali e tipi di pitture appositamente studiate per dare l’effetto brillante, soluzioni fai da te o rivestimenti in resine e pietre luminose adatte anche per la pavimentazione. I prodotti possono essere utilizzati su ogni tipo di intonaco, ma anche su pareti in cartongesso, calcestruzzo e gesso, pitture preesistenti e rivestimenti di vario genere.

Quale colore?

In commercio sono disponibili brillantini in svariati colori, oro, argento, multicolor, viola, verde, blu, bronzo. Liberate la fantasia e sperimentate colori tenui o più accesi.

Come realizzarla?

Per applicare la tintura a glitter la superficie deve essere stata trattata in modo che non vi siano residui di qualunque tipo, inoltre, deve essere completamente asciutta, senza depositi di polvere e totalmente liscia e levigata. Preparate dunque il supporto livellando ogni irregolarità o stuccando buchi e crepe e sigillando fessure. Se il sottofondo è particolarmente colorato o cromaticamente disomogeneo sarà necessario un ulteriore trattamento. La pittura murale deve essere passata due volte formando due strati con l’apposito rullo in modo che sia uniforme o, a seconda del prodotto acquistato, con un frattazzo in acciaio. Si applica inizialmente la prima mano e solo dopo una totale essicazione si può procedere con la seconda; a questo punto, essiccata anche questa, si dovrà procedere con una terza mano, questa volta solo protettiva e quindi opzionale, ma consigliata nel caso si sia scelta una tonalità molto intensa in moda da mantenere più a lungo possibile l’effetto decorativo ottenuto.

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