Ridurre i costi energetici con fonti rinnovabili: in Italia sempre più attenzione al tema green

Ecosostenibilità e risparmio energetico: in base all’indice di "coscienza verde" promosso da Ener2Crowd.com, la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding ambientale ed energetico, sono le donne a risultare in assoluto le più sensibili ai temi ambientali

Foto d'archivio

Oggi il tema dell'ecosostenibilità è sempre più importante, il rinnovamento delle risorse è al centro del discorso ecosostenibile, ed è visto come capacità intrinseca del mondo di trasformarsi in maniera ciclica, capacità che va difesa per non modificare i delicati equilibri terrestri.

Sempre più persone sono sensibili a temi come questo, con una maggiore consapevolezza riguardo gli stili di vita sostenibili e l'impatto ambientale delle scelte quotidiane. Secondo una recente indagine, sono proprio le donne ad essere in assoluto le più sensibili ai temi ambientali, soprattutto nei piccoli centri e nelle zone vicine alle grandi aree industriali: giovani professioniste e donne in carriera con un'età che va dai 25 ai 55 anni. Sul podio della classifica c'è la Lombardia a netta distanza da Lazio e Piemonte.

L'indice di "coscienza verde"

In base all’indice di "coscienza verde" promosso da Ener2Crowd.com, la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding ambientale ed energetico, le donne risultano in assoluto le più sensibili ai temi ambientali.

"In quanto a coscienza verde a farla comunque da padrone è il sesso femminile, geneticamente, emotivamente e cognitivamente più preparato a fare scelte nel presente fortemente orientate alla preservazione del valore e ad una sua possibile crescita nel futuro" commentano gli analisti di Ener2Crowd.com.

Si tratta per lo più di giovani professioniste, donne in carriera e madri di famiglia, con un'età variabile tra i 25 ed i 55 anni. La loro capacità di investimento nell’energy crowdfunding - vuoi per questioni di elevata indipendenza finanziaria o perché influenti sul direzionamento del risparmio familiare - è molto più alta di quella degli uomini, e si attesta intorno ai 6.000 euro annui.

L’energy crowdfunding è per loro un modo per dare alle proprie scelte un valore che sia tangibilmente testimoniabile al mondo intero: usano i propri capitali per consumare bene, e dunque anche per favorire la costruzione di un ambiente migliore. La loro scelta serve a garantire un futuro migliore alle nuove generazione, a gratificare sé stessi ed a portare l’ambiente al centro del dibattito sociale.

"Sappiamo che sempre più persone vogliono dare una veste ed un contenuto etico alle proprie scelte, anche a quelle finanziarie. Quanto stiamo facendo dimostra che non è vero che la sostenibilità è un maggior costo per le aziende: attraverso Ener2Crowd ognuno è in grado di produrre un maggior profitto nel breve termine ed un ambiente più sano e vivibile per il futuro" conclude Niccolò Sovico, ceo, ideatore e co-fondatore di Ener2Crowd.com, scelto da Forbes come uno dei 30 talenti globali under-30 del 2020.

Secondo il ceo, ideatore e co-fondatore di Ener2Crowd.com, le soluzioni per ridurre i costi energetici a disposizione delle imprese sono molteplici, a partire dalla generazione da fonti rinnovabili - in grado di produrre (anche tenendo presente del costo degli impianti) risparmi per almeno il 20% sui costi di natura elettrica delle piccole e medie imprese - passando per gli interventi di "retrofitting" o "renewal" degli impianti di produzione - con un ritorno sugli investimenti pari al 25% annuo - fino ad arrivare a soluzioni di efficienza gestionale, quali ad esempio la dotazione di un software di monitoraggio e gestione automatica delle utenze in base alla necessità d’uso, implementando il quale si riesce ad ottenere un ulteriore 5% di risparmio sui costi energetici totali.

L'energy crowdfunding di Ener2Crowd.com

Per sostenere un flusso diretto ed efficace di risorse verso queste opportunità di trasformazione esiste oggi l'energy crowdfunding di Ener2Crowd.com, la prima piattaforma italiana di investimenti "diffusi" nella green economy, con una community che già oggi conta 3 mila investitori, che nel 2020 ha erogato 1,6 milioni di euro a favore di aziende pronte a ridurre i loro impatti ambientali migliorando nel contempo la propria competitività e che punta nel 2021 a 24 raccolte per un totale di ulteriori 3 milioni di euro.

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