Sostituzione impianti elettrici condominiali, bonus e incentivi

Dal primo gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2022 sarà possibile ammodernare le colonne montanti degli impianti elettrici condominiali per renderli più sicuri e potenti usufruendo di un bonus. Scopriamo di cosa si tratta

Oggi parliamo di condominio ed in particolare di energia elettrica. Dal primo gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2022 sarà possibile ammodernare le colonne montanti degli impianti elettrici condominiali per renderli più sicuri e potenti. Per quest'operazione è previsto un bonus (che non è una detrazione fiscale ma un rimborso spese) di importo variabile,  che verrà riconosciuto a chi rinnoverà i vecchi impianti, realizzati prima del 1970 e nel periodo compreso tra il 1970 e il 1985 se presentano condizioni critiche. Ecco come usufruire del beneficio.

Come fare?

Arera, l’Autorità per l’energia e l’ambiente, nella delibera n.467/2019, prevede questo nuovo incentivo che ha l’obiettivo di premiare i lavori di ammodernamento degli impianti più datati. Per avere diritto a quest'agevolazione, che verrà erogata direttamente dal distributore, il condominio dovrà effettuare i lavori rivolgendosi ad una ditta di fiducia e dovrà conservare tutti i documenti relativi alla spesa per poter poi chiedere il rimborso.

In cosa consiste?

Ai condomini verrà anche data la possibilità di potenziare gli impianti elettrici fino a 6,6 kW. In particolare il bonus è previsto per gli interventi che vengono effettuati sulla colonna montante, ovvero i cavi che raggiungono i contatori dei diversi appartamenti o il pannello comune, se i misuratori sono installati in un unico spazio.

Importo

Il rimborso ha un importo variabile e viene concesso solo a determinate condizioni. Nel dettaglio:

  • per i lavori svolti dal condominio, il bonus avrà un importo di minimo 400 euro e massimo 600 euro per piano; e di 700 fino a 900 euro per utenza.

  • Gli importi aumentano da 700 a 900 euro per piano e da 1000 a 1200 euro per utenza, se il condominio contestualmente ai lavori relativi alla colonna montante installa in un unico vano tutti i misuratori.

  • Inoltre, è prevista un’integrazione di altri 100 euro per ogni metro lineare, fino a un massimo di 1500 metri, se il cavo collega la colonna montante con il confine della proprietà.

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