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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

1.200 persone entusiaste per la svolta "festaiola" del 36' Festival della Canzone Triestina - Fotogallery

Politeama Rossetti pieno; musica, risate e commozione per la nuova veste del Festival andato in diretta streaming in tutto il mondo. Per chi lo avesse perso ecco come rivedere tutta la serata

Serata festosa e scintillante al Politeama Rossetti gremito da 1.200 persone che hanno premiato, con lunghissimi applausi, l'importante svolta innovatrice che Lorenzo Giorgi ed il suo staff, dell'Associazione Amici del Festival della Canzone Triestina che da quest'anno organizza la kermesse, hanno saputo proporre.

Il Patron Fulvio Marion ha portato al Rossetti inediti in gara, valutati e votati dalla giuria tecnica ma anche dal pubblico presente in sala; a vincere la trentaseiesima edizione, con la canzone  “Postumo”,  un originale brano di Fabio Valdemarin e Sergio Svara interpretato dalla "Se volemo Band" composta da Franco ed Andrea Bussani (padre e figlio). Musica calzante per un testo divertente sulle eccessive libagioni e sulle postume conseguenze familiari. 

Seconda la sentimentale “In un giorno senza tempo” di Massimiliano Cernecca per il duo “Giuly-Lory”  mentre al terzo posto l’elegante “Swing per Lelio” di Laura e Sofia Cossutta, un omaggio raffinato a Luttazzi per la vocalità di Manuela Sapla. 

Il Premio della Critica è stato vinto dall’orecchiabilissima “Cussì va l' Mondo”  di Brambo e Alessandra Gregoris interpretato dalla “Krugel Orchestra”. Segnalazione di merito per la moderna “Dovemo darghe un taio” di Alex Vincenti per il duo Adriano Mantìo-Patrizia Stoppari.

Semplicemente perfetta la conduzione di Leo Zannier, caratterizzata dai continui “disturbi“ della particolarissima valletta Jolanda, personaggio interpretato da Sandro Davia, che nella serata ha svolto il ruolo di mattatore  con altri suoi due personaggi; Pasquale Abbacchio e El Mago de Umago. Proprio Davia ha ricevuto il premio “ Gianfry Triestin Patoco “ in ricordo del suo mitico sodalizio  artistico con Gianfranco Varin. Molto toccante e particolare il momento di ricordo di Gianfry con la proiezione di uno splendido video e le note dal vivo di una delle sue canzone più amate "Boba anni '70", magistralmente eseguita da Massimo Prodan, Oscar Chersa, Michele Dolce e Paolo Patuanelli.

Il pubblico durante la serata ha più volte cantato all'unisono (con i cugini di Gianfry ad esempio per W La e Po Bon), ha riso molto (come per la prestazione imitativo/canora del bravissimo Flavio Furian) ma ha saputo anche emozionarsi e commuoversi...  Ha applaudito a lungo Les Babettes (con un omaggio  a Lelio Luttazzi) reduci da X Factor, e si è goduto l'intervento telefonico di Teddy Reno (“Premio alla Carriera”) - impossibilitato a partecipare per un’improvvisa indisposizione che ha proposto i ritornelli di alcune  sue canzoni triestine diffuse nel mondo.

E’ stato consegnato il Premio Triestinità 2014  per la prestigiosa regata internazionale della Barcolana ai componenti del direttivo della Società velica di Barcola e Grignano e sono stati conferiti altri due riconoscimenti ai brani vincitori 20° Minifestival della Canzone Triestina e del 9° Concorso Interregionale “La canzone dialettale del Triveneto”.

Altre applaudite esibizioni hanno caratterizzato il Festival come la canzone finale natalizia, in triestino, proposta proprio da Chersa ed Elisa Bombacigno.

Infine va segnalato che, grazie alla Società LivEye.it che ha messo in onda lo splendido lavoro di produzione, regia e ripresa svolto da X-Productions, migliaia di persone hanno potuto gustare il Festival in DIRETTA STREAMING in tutto il MONDO.

E per chi si fosse perso la serata è possibile rivederla interamente cliccando qui

Fotografie di John Gubertini e di Giuseppe Lanotte

36 festival canzone triestina

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