118 trieste, Ballico (Ugl): “Direzione Ass1 si assuma responsabilità”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

La direzione dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria 1 si assuma le proprie responsabilità e non scarichi le colpe sui lavoratori”.

Lo dichiara il segretario nazionale dell’Ugl Sanità, Daniela Ballico, esprimendo “piena solidarietà a tutti i dipendenti della sede di via Farneto, vittime per l’ennesima volta dell’irresponsabilità dei vertici manageriali che li accusano ingiustamente di essere causa delle condizioni igieniche disastrose e dell’insicurezza della struttura”.
“Se ¬è vero che il cancello all’ingresso del comprensorio è perfettamente funzionante – prosegue -, allora il management dovrebbe rispondere quanto meno dello spreco di denaro pubblico derivante dal mancato utilizzo dello stesso nonché dei possibili disagi che il girovagare per i piani di non addetti ai lavori potrebbe comportare, con la violazione della privacy e con la possibile irruzione nei locali della centrale operativa”.

“Da tempo i vertici dell’AAS1 e la Direzione del 118 conoscono le condizioni vergognose in cui sono costretti a lavorare gli operatori del 118 – aggiunge -, ma nulla è stato fatto per porre un rimedio e, da ultimo, il prospettato trasferimento del servizio nel quartiere di Valmaura non sembra possibile a breve, vista la mancanza di adeguate coperture economiche. In questo contesto – conclude la sindacalista – crediamo che sarebbe più appropriato che la direzione aziendale ammettesse le proprie colpe”.

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