Cronaca

La giunta "riscrive" il calendario delle feste: la Liberazione sarà il 12 giugno

Il sindaco Roberto Dipiazza porterà nella riunione la delibera che istituirà il 12 giugno come la data in cui la città venne liberata. A darne l'annuncio il vicesindaco Paolo Polidori: "Trieste non è stata liberata il 25 aprile ma il 12 giugno"

A 75 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale il Comune di Trieste riscrive il calendario delle celebrazioni e istituisce il 12 giugno come la Giornata della liberazione della città. A darne l'annuncio è stato il vicesindaco Paolo Polidori in previsione di una riunione di giunta dove il sindaco del capoluogo regionale Roberto Dipiazza porterà la delibera che di fatto renderà istituzionalmente solenne l'abbandono dell'esercito jugoslavo della città giuliana, andando così a celebrare la fine della sua occupazione. 

Ricordando come "fino ad oggi questa solennità non esisteva" e riconoscendo la presenza di "manifestazioni ma non a livello istituzionale" (l'Unione degli Istriani la celebra dal 1990, mentre sia il sindaco Illy che Cosolini misero in atto alcune importanti occasioni di celebrazione), la giunta Dipiazza farà passare la delibera anche, come sottolineato da Polidori "per colmare quel vuoto". "Sappiamo che la nostra città non è stata liberata il 25 aprile - ha ricordato il vicesindaco leghista - ma di fatto il 12 giugno".

Con gli accordi di Belgrado l'esercito jugoslavo, giunto a Trieste l'1 maggio dando la "spallata" finale all'occupazione nazista della città, abbandona Trieste lasciando di fatto spazio agli anni dell'amministrazione angloamericana. "I retroscena sono abbastanza noti - continua Polidori - ma quello che è importante è che quei quaranta giorni saranno sempre ricordati come giorni di terrore dove un esercito di occupazione diede vita a deportazioni e infoibamenti". 

Le violenze vennero subite da "persone che semplicemente avevano la divisa che ricordava lo Stato italiano, persone italiane, persone che in qualche modo erano state conniventi con il fascismo e addirittura comunisti italiani che non volevano lo stato jugoslavo. Dopo 75 anni diamo un riconoscimento a quella che è la vera data da cui Trieste iniziò a vivere da città libera".

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