Trasportavano in auto 133 cardellini in tre gabbie: denunciati

Nei guai due bracconieri, fermati dalla GDF in prossimità del Lisert. Nell'auto oltre 10mila euro in contanti. Gli uccellini avevano viaggiato ammassati nelle gabbie e dopo le cure sono stati liberati. Dalla loro vendita si sarebbero ricavati circa 15mila euro

Nascondevano in auto 133 cardellini, del valore di circa 15mila euro, stipati in gabbie strette e destinati al commercio illegale: due i bracconieri denunciati dai finanzieri della Sezione Pronto Impiego della Compagnia di Gorizia. Nel corso di un posto di controllo a Monfalcone, nei pressi del casello autostradale “Lisert”, i militari hanno fermato un furgone sospetto proveniente dalla Slovenia con a bordo due persone di nazionalità ucraina, rinvenendo nel vano di carico tre anguste gabbie di legno che, occultate da bagagli, scatole e teli di stoffa, contenevano 133 cardellini della specie protetta “carduelis carduelis”, destinati ad essere commercializzati in provincia di Milano nel mercato illegale della fauna selvatica tutelata.

Trovati 10mila euro in contanti

Gli accertamenti sul veicolo, immatricolato in Ucraina ed entrato poco prima in Italia attraverso il valico di Fernetti, hanno permesso di accertare che i cardellini non erano accompagnati da documentazione sanitaria e di trasporto ed erano privi di certificazioni in grado di attestarne l’origine, la tipologia, le caratteristiche e la destinazione. Nel corso della perquisizione del furgone è stato inoltre accertato che uno dei due soggetti a bordo deteneva denaro contante per complessivi 10.525 euro, senza avere redatto la prescritta dichiarazione valutaria: è stato quindi sanzionato ai sensi della normativa sul trasferimento transfrontaliero di denaro contante.

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Il salvataggio

I volatili sono stati sottoposti a sequestro ed affidati ad un centro di recupero della fauna selvatica con sede a San Canzian d’Isonzo. Dopo un periodo di riabilitazione e di cure, su prescrizione di un veterinario di Trieste, sono stati rimessi in libertà nel loro ambiente naturale all’inizio della primavera.

I due bracconieri, denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia per detenzione e trasporto illegale di fauna selvatica protetta, in violazione delle norme nazionali e comunitarie, sono stati condannati al pagamento di una pena pecuniaria.

Il traffico

La commercializzazione dei cardellini, molto ricercati per il loro canto melodioso, avrebbe consentito ai due bracconieri un illecito provento di circa quindicimila euro. Il commercio internazionale di specie tutelate genera, a livello mondiale, un giro d’affari legale pari a 90 miliardi di euro l’anno, cui vanno aggiunti circa 21 miliardi di euro annui provenienti dal commercio illecito delle predette specie. Si tratta della “quarta attività” illecita transnazionale più lucrativa dopo il traffico di sostanze stupefacenti, il commercio illegale delle armi da fuoco e la tratta degli esseri umani. 

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