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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Duino-Aurisina

150 Mln di Euro in 20 anni dalla Fondazione Crtrieste alla nostra Citta'

Dalla sua nascita a oggi, la Fondazione ha esercitato la propria attività consolidando un legame profondo con il territorio, agendo costantemente con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo economico, culturale, scientifico e sociale di Trieste e...

Dalla sua nascita a oggi, la Fondazione ha esercitato la propria attività consolidando un legame profondo con il territorio, agendo costantemente con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo economico, culturale, scientifico e sociale di Trieste e della sua area di riferimento.
Ed è per questo motivo che ha fatto sentire la sua vicinanza al territorio deliberando complessivamente oltre 150 milioni di Euro per progetti ed erogazioni, di cui il 64,13% nel settore della cultura, arte e istruzione, il 23,24% in quello dell'assistenza e sport e il 12,63% nel settore della ricerca scientifica e sanità.

Molte delle principali iniziative che si sono svolte a Trieste fra il 1992 e il 2012 hanno potuto contare sul sostegno, spesso decisivo, della Fondazione o, in alcuni casi, sono state promosse o realizzate direttamente dalla Fondazione stessa.

Nell'ambito dell'arte, attività e beni culturali si pensi al recupero dell'ex-Pescheria, ora Salone degli Incanti dopo un prezioso restauro sostenuto dall'Ente, inaugurato nel 2006 con la mostra Andy Warhol's Timeboxes. E ancora iniziative per valorizzare l'arte prodotta sul territorio con l'acquisto della collezione "Arte e Industria Stock" per evitare lo smembramento delle dieci opere e la loro conseguente dispersione.

Intenso anche il lavoro di ricerca, concretizzato nelle tredici monografie pubblicate sino ad oggi dedicate a importanti artisti locali.

Anche il settore della ricerca scientifica e sanità dimostra l'attenzione della Fondazione al territorio.

Gli interventi in questo campo, infatti, sono volti a dare risposte ai problemi dei cittadini.
Risposte immediate, mediante contributi o donazioni di nuove apparecchiature per la diagnosi e la cura, o risposte che guardano al futuro, mediante il sostegno a progetti di ricerca per la sperimentazione e l'individuazione di nuove terapie.

Ne sono un esempio il Centro Studi Fegato e il Centro Clinico Sperimentale di Cardiologia Molecolare (CTC), nati proprio grazie al determinante contributo della Fondazione.

E ancora progetti dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti di Trieste e dell'IRCCS Burlo Garofolo, resi possibili grazie al sostegno dell'Ente.

Gli interventi di stampo sociale sono stati in questi vent'anni una colonna portante dell'attività della Fondazione, per impegno profuso, risorse impiegate, costanza nell'azione, quantità di beneficiari, numero e varietà di interlocutori coinvolti. L'obiettivo è da sempre quello di combattere l'esclusione sociale, che deriva da problemi di ordine economico, fisico o psichico, cercando di assicurare a tutti una vita dignitosa.

Un'attività intensa che, in questi vent'anni, ha permesso la realizzazione di Casa Brandesia, del Centro Diurno di via Udine, ma anche di iniziative come il "Progetto di socializzazione per anziani", che consente a oltre 1.300 anziani, momenti di svago nelle case di riposo triestine grazie a spettacoli ad hoc.Nel campo dell'educazione, dagli anni Novanta a oggi, l'intero sistema universitario triestino ha potuto trarre giovamento dal considerevole volume di risorse investite in questo settore.

E proprio il fondamentale sostegno della Fondazione ha consentito la nascita della Facoltà di Architettura.
Numerosi sono i dipartimenti che nel tempo hanno ricevuto l'indispensabile supporto di cui necessitano per la loro attività di ricerca.

Di particolare rilievo inoltre il sostegno a eccellenze come il MIB, la SISSA e l'Area Science Park per favorire l'internazionalizzazione del territorio.

E un'esperienza prima in Italia: il progetto di ampliamento dell'asilo Strekelj di Aurisina, realizzato grazie all'utilizzo in modo innovativo dello strumento giuridico del "trust", consentendo di ridurre i tempi di realizzazione dell'opera.Infine lo sport, settore fondamentale per la comunità triestina, in cui la Fondazione ha scelto da anni di concentrare il proprio supporto principalmente nell'attività giovanile. L'Ente è fortemente convinto infatti che iniziative sportive siano preziose opportunità per la socializzazione dei ragazzi.
E non solo.

La Fondazione ritiene che la pratica sportiva trasmetta valori sani, spingendo i giovani a dare il meglio di sé e contribuisca alla creazione di un ambiente positivo, caratterizzato dall'impegno per il raggiungimento di uno scopo."Il traguardo degli oltre 150 milioni di euro finora erogati" ha affermato il Presidente Paniccia "ci sprona a proseguire nell'impegno, ormai consolidato in vent'anni di attività, di creare valore e benessere per la comunità, nella consapevolezza della responsabilità che la Fondazione ha nei confronti del territorio e delle sue istanze".

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