Niente bandiera slovena a Duino - Aurisina il 2 giugno: bagarre social tra Gabrovec (Ssk) e il sindaco

Il consigliere regionale: "Da appartenente alla comunitá slovena sono stato escluso". Il sindaco: "Sterile polemica, ho portato il mio saluto anche in lingua slovena"

Il Comune di Duino Aurisina non espone la bandiera slovena alla festa della Repubblica e scatta il botta e risposta social tra il consigliere regionale Igor Gabrovec (Ssk) e il sindaco Daniela Pallotta. "Ho chiesto per tempo che sul municipio del mio comune - spiega Gabrovec -, statutariamente perfettamente bilingue, venisse esposta, oltra alla bandiera italiana ed europea, anche la bandiera slovena. Così come succede il 25 aprile, il 1 maggio, nelle giornate di Consiglio. Così come viene esposta sempre la bandiera italiana sul municipio di Koper Capodistria, Piran Pirano ed altrove".

"Così come previsto - continua il consigliere - dal comma 6 dell'articolo 10 dello Statuto comunale di Duino Aurisina Devin Nabrežina. Cosi come inteso dai padri costituenti, estensori della Costituzione, quelli che hanno fondato la Repubblica. Come previsto dalle leggi nazionali e regionali. Come vorrebbe il buon senso. Perchè le feste servono ad includere, non ad emarginare. Sono cittadino italiano e oggi è la mia festa. Mi riconosco nel tricolore italiano e nella bandiera europea. Da appartenente alla comunitá slovena sono stato però escluso dal festeggiamento, quasi fosse una parte di me da rinnegare, emarginare o nascondere". 

La replica del sindaco Pallotta

"Non sopporto questa sterile polemica fatta a me solo perché non appartengo alla Comunità slovena". ha scritto in un post su Facebook il sindaco Pallotta: "Con l'Amministrazione che mi ha preceduto non si è mai chiesto come mai questa Festa Nazionale non è mai stata celebrata? Oggi il Consigliere Gabrovec parla di tricolore? Ma non ho visto lo stesso zelo quando ogni anno viene strappato il tricolore dalle corone che  poso su ogni monumento, perchè vede, io commemoro i morti di ogni guerra e per ogni Festa nazionale, ci vado il 25 aprile, il 1° maggio e il 1° novembre. Perchè io sono Sindaco di tutti, non di una o dell'altra comunità. Si è sentito escluso dal festeggiamento e perchè mai?  Ho portato il mio saluto anche in lingua slovena".

Secondo il sindaco "L'unità non si fa con la polemica, il rispetto della comunità slovena non lo si dimostra con l'esposizione di una bandiera, ma con ciò che si fa ogni giorno, senza nessuna differenza perché per me i cittadini sono tutti uguali. Si legga bene lo Statuto che al comma 6 art. 10 parla di insegne nazionali e non di bandiere. L’esposizione delle bandiere è disciplinata da un Decreto del Presidente della Repubblica, il n. 121 del 7 aprile del 2000 – Regolamento recante disciplina dell’uso delle bandiere della Repubblica Italiana e quella dell’Unione Europea da parte delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici. Tale Regolamento  disciplina quando e come esporre le bandiere".

Così conclude Pallotta: "Non voglio smettere di sperare che prima o poi arriverà il giorno in cui si smetterà con queste sterili polemiche che insegnano diffidenza ai nostri figli ai quali dobbiamo trasmettere valori ben più importanti, come la convivenza serena sperando che questa diventi presto naturale ed ovvia".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Rischio zona rossa, ecco l'ordinanza Fvg: no caffè fuori dai bar e stop ad allenamenti

  • Covid, Fedriga: “Il Fvg non andrà in zona rossa”

  • Covid, morire a 45 anni: il pizzaiolo Abbas lascia cinque figli e la moglie

  • Dinner cancelling: come funziona la dieta seguita da Fiorello per dimagrire

  • Trovata morta in mare a Grignano: aveva 62 anni

  • Caffè, asporto e consumo su suolo pubblico: i chiarimenti sull'ordinanza

Torna su
TriestePrima è in caricamento