25 aprile a porte chiuse, Dipiazza: "Ora come allora siamo chiamati ad una nuova resistenza"

La commemorazione del 75esimo anniversario della Liberazione e dei Caduti della Resistenza si è svolta in forza delle disposizioni di legge attinenti all'attuale emergenza da Covid-19. Il discorso del sindaco Dipiazza

Foto: Comune di Trieste

Ha avuto luogo stamane, sabato 25 aprile, alla Risiera di San Sabba, quest'anno nei limiti imposti dall'attuale emergenza da Covid-19, la tradizionale commemorazione del 75° anniversario della Liberazione e dei Caduti della Resistenza. Presenti per tale motivo, e in forza delle disposizioni del Governo e di quanto deciso nell'ultima riunione del Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica, le sole Autorità istituzionali, la breve commemorazione ha visto la deposizione di una corona comune in omaggio ai Caduti da parte del Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza assieme ai cinque Sindaci dei Comuni minori della provincia (Laura Marzi di Muggia, Daniela Pallotta di Duino Aurisina, Monica Hrovatin di Sgonico, Tanja Kosmina di Monrupino, Sandi Klun di San Dorligo della Valle-Dolina), al Prefetto di Trieste Valerio Valenti, al Governatore della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, presenti i rappresentanti del Comitato per la Difesa dei Valori della Resistenza e una rappresentante della Comunità Slovena.

E’ seguita la lettura da parte del Sindaco Dipiazza di un breve messaggio, condiviso da tutti i Sindaci, improntato sui valori della Resistenza e della Festa della Liberazione ma anche ricordando la grave difficoltà di questo momento quando “ci troviamo a combattere contro un nemico invisibile” (l'epidemia in atto). Lo stesso messaggio è stato quindi letto in lingua slovena dal Sindaco di San Dorligo della Valle-Dolina Sandi Klun.

25 aprile, leggi il commento di Fedriga

"L’immagine di questa cerimonia del 25 aprile fotografa bene la situazione che stiamo vivendo - ha dichiarato il sindaco Dipiazza -.  Oggi, in forma ridotta, ma comunque solenne, siamo qui per rendere il doveroso omaggio a tutti gli eroi della resistenza caduti per la liberazione della nostra patria dalle oppressioni e persecuzioni perpetrate dal nazifascismo".  "Ogni 25 aprile festeggiamo il ritorno dell’italia alla libertà - continua -. Viviamo un momento difficile per il nostro paese e, mai come oggi, questa data ci ricorda che non è soltanto una cerimonia per onorare quanti hanno combattuto per la libertà ma una prospettiva di pace e solidarietà.  Oggi ci troviamo a combattere contro un nemico invisibile, un pericolo da una parte per la nostra salute e dall’altra per la nostra liberta’.  Questo messaggio, condiviso con tutti i sindaci del territorio della nostra provincia, è il segno che uniti vinceremo contro questo nemico. Ora come allora siamo chiamati, tutti insieme, ad una nuova resistenza contro questo virus". "Settantacinque anni fa, da questo giorno, grazie alla resistenza ed alle tante sofferte storie personali e di comunità, è nata un’Italia migliore, oggi, grazie a questa nuova resistenza di popolo ed a tutte le donne e gli uomini impegnati in prima linea, riusciremo nuovamente a vincere il nemico comune ed a rinascere migliori sia individualmente che come comunità. Viva la libertà, viva la costituzione e viva la Repubblica italiana". Al termine il Sindaco Dipiazza, ringraziando i presenti, ha auspicato “che il prossimo anno saremo qui in migliaia!”, con evidente riferimento alla speranza di un quanto più rapido superamento dell'attuale emergenza.

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