Cronaca

38 persone Arrestate e 10 Tonnellate di Sigarette Sequestrate dalla Gdf

Nell’ambito di una importante operazione anticontrabbando denominata “Speed”, iniziata nel settembre 2011 e recentemente conclusa, i finanzieri del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Tributaria di Trieste hanno individuato e represso, a più riprese...

Nell'ambito di una importante operazione anticontrabbando denominata "Speed", iniziata nel settembre 2011 e recentemente conclusa, i finanzieri del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Tributaria di Trieste hanno individuato e represso, a più riprese, un intenso traffico di sigarette proveniente dall'Est Europa e diretto nel Sud del nostro Paese.
La rilevante e costante attività di contrasto posta in essere dalle Fiamme Gialle giuliane, nel più ampio sistema di controllo tipico delle aree di confine del nostro Paese, in totale sintonia con le varie Autorità Giudiziarie competenti, ha permesso di intercettare sulle strade del Friuli Venezia Giulia quasi dieci tonnellate di "bionde", entrate illegalmente attraverso i valichi di frontiera regionali. Contestualmente ai sequestri operati, sono stati arrestati in flagranza di reato trentotto soggetti responsabili del reato di contrabbando aggravato, sia come corrieri che come fiancheggiatori/scorte dei trasporti illeciti, di varie nazionalità (19 italiani, 9 ucraini, 5 ungheresi e 5 polacchi).
Particolarmente ingente e diversificato, inoltre, è risultato il "parco automezzi" sottratto alle consorterie criminali interessate, visto il sequestro operato su trentasei veicoli di vario genere impiegati, per un valore complessivo prossimo al mezzo milione di euro, ai fini della successiva confisca dei medesimi automezzi.
Il danno complessivo per le casse erariali supera abbondantemente la soglia di 1,5 milioni di euro di tributi evasi.
Numerosi e particolarmente ingegnosi i sistemi di occultamento individuati.

Nel corso dell'ultimo sequestro effettuato, risalente ad alcune settimane addietro, i finanzieri hanno bloccato un autoarticolato con targa ungherese, procedendo all'arresto dei due conducenti magiari, al cui interno erano trasportate centinaia di confezioni di generi alimentari, che si alternavano con analoghe scatole contenenti, invece, oltre 4.700 stecche di sigarette, pari a quasi una tonnellata.

In un'altra circostanza i contrabbandieri hanno utilizzato veicoli da lavoro scoperti ed all'apparenza completamente vuoti. In realtà, gli stessi erano dotati di un ingegnoso sistema di sollevamento del pianale, idoneo a creare appositi doppi fondi in grado di contenere centinaia di stecche di sigarette.

Nel periodo estivo altri contrabbandieri, di cittadinanza polacca, hanno simulato un viaggio turistico, cercando di aggirare i controlli utilizzando una roulotte, al cui interno erano accuratamente nascoste oltre 1500 stecche di bionde, per complessivi 316 kilogrammi.
Un distinto episodio investigativo ha visto, poi, la scoperta di una vera e propria autocolonna, composta da cinque autovetture, alcune delle quali con vetri oscurati, che trasportavano, ricolme fino al tetto, un carico complessivo di oltre 4.000 stecche di sigarette, pari ad 800 kg., con il conseguente arresto dei contrabbandieri responsabili.

Un ulteriore insidioso metodo di occultamento è stato individuato all'interno di due furgoni, appositamente modificati, adibiti al trasporto di materiale edile che, in un caso, sotto una prima fila di assi di legno e nell'altro, all'interno di un cassettone nascosto al di sotto del pianale di carico, trasportavano oltre 700 kg. complessivi di sigarette.

I carichi illeciti individuati, destinati principalmente all'area campana, riguardano oltre a marche comunemente vendute sul mercato italiano, quali Marlboro e Chesterfield, anche tipologie meno note di tabacchi come le Jin Ling di provenienza cinese.

Nei confronti dei responsabili, - tutti passibili della reclusione fino a 7 anni, considerata l'aggravante relativa all'avvenuta alterazione e modifica dei mezzi di trasporto -, sono altresì previste multe fino ad un massimo di duecentoquaranta milioni di euro.

L'incessante attività investigativa posta in essere dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Trieste testimonia la rilevanza degli interessi economici di natura criminale in gioco, che portano ad attualizzare tale forma di illeciti traffici, anche con costose modifiche dei mezzi di trasporto, al fine di offrire sul mercato illegale sigarette commercializzabili a prezzi sensibilmente inferiori di quelle "regolari", visto il loro indebito approvvigionamento in totale evasione d'imposta.


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