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560 nuovi Posti ( in Fvg ) per i Lavori di Pubblica Utilita'

Per il 2012 la Regione destina ben 10,1 milioni di euro, fra risorse proprie (3,1 milioni) e del Fondo sociale europeo (7 milioni), a quelle pubbliche amministrazioni che promuovono l'inserimento lavorativo di persone disoccupate, attraverso...

Per il 2012 la Regione destina ben 10,1 milioni di euro, fra risorse proprie (3,1 milioni) e del Fondo sociale europeo (7 milioni), a quelle pubbliche amministrazioni che promuovono l'inserimento lavorativo di persone disoccupate, attraverso progetti per lavori di pubblica utilità.

Lo ha annunciato l'assessore al Lavoro del Friuli Venezia Giulia, Angela Brandi, rendendo noto che proprio oggi la Giunta regionale ha approvato il regolamento che indica i requisiti delle iniziative, nonché i criteri e le modalità per l'assegnazione dei finanziamenti, indicando nel contempo le caratteristiche che devono avere i beneficiari, ovvero le persone disoccupate, e i soggetti che poi andranno materialmente ad attuare i progetti per conto delle stesse pubbliche amministrazioni.

Con questo "intervento innovativo perché assieme al Trentino Alto Adige, siamo le uniche Regioni in Italia ad attuarlo", si prevede di poter assicurare una pur temporanea occupazione complessivamente a circa 560 persone, "dando così una risposta concreta alla crescente domanda di lavoro che si manifesta in questa fase di difficile congiuntura economica - ha detto Brandi- e contribuendo in questo modo alla coesione sociale, grazie all'utilizzo per finalità produttive ed occupazionali di risorse che in passato erano più spesso e più genericamente impiegate ai fini assistenziali". Dal 2010 ad oggi sono stati complessivamente investiti nei lavori di pubblica utilità 33 milioni di Euro per un totale di circa 1.700 lavoratori coinvolti.

Per quanto riguarda i beneficiari, l'assessore ha spiegato che "per il 2012 il target di lavoratori individuato deve essere disoccupato da non meno di 8 mesi e non deve percepire alcun tipo di ammortizzatore sociale".

Parallelamente, "i progetti presentati dalla pubbliche amministrazioni dovranno prevedere il numero di lavoratori coinvolti, una durata da un minimo di 4 ad un massimo di 8 mesi, il numero delle ore settimanali impegnate (tra 20 e 32), la qualifica, il numero minimo di 'tutor' che avranno il compito di accompagnare l'inserimento lavorativo, la descrizione dei moduli formativi orientati alla sicurezza sul lavoro e all'utilizzo delle attrezzature, le attività che verranno svolte dai lavoratori".

Le pubbliche amministrazioni potranno presentare domanda di finanziamento a partire dal 7 giugno, giorno successivo a quello della pubblicazione del Regolamento sul Bur, e sino al 30 giugno

2012 nella misura massima di 30 posti di lavoro ciascuna per le amministrazioni provinciali ed i Comuni capoluogo di provincia,

18 posti di lavoro per ciascuna amministrazione comunale e per le unioni dei Comuni, 6 posti per le altre amministrazioni pubbliche.

I lavoratori interessati potranno recarsi presso i centri per l'impiego delle province a partire dal 16 luglio 2012 per iscriversi nelle apposite liste di disponibilità.

Cinque i settori di intervento: valorizzazione patrimonio pubblico urbano, extraurbano e rurale, compresa la relativa manutenzione; valorizzazione di beni culturali e artistici anche mediante l'attività di salvaguardia, promozione, allestimento e custodia di mostre relative a prodotti, oggetti attrezzature del territorio, nonché riordino o recupero e valorizzazione di testi o documenti di interesse storico e culturale; riordino di archivi e recupero di lavori arretrati di tipo tecnico o amministrativo; custodia e vigilanza finalizzati a migliorare la fruibilità degli impianti e attrezzature sportive, centri sociali, educativi o culturali gestiti dai soggetti proponenti; attività ausiliarie di tipo sociale a carattere temporaneo.

"Sarà poi compito degli stessi centri per l'impiego - ha chiarito Brandi - formulare le graduatorie dei lavoratori, una per ognuno dei 5 settori di intervento, modulando le posizioni in base alla durata dello stato di disoccupazione (massimo 20 punti), all'età anagrafica (massimo 25 punti), all'Isee (massimo 20 punti), all'essere unico genitore presente nel nucleo con uno o più figli a carico (5 punti), essere invalidi del lavoro con percentuale di invalidità inferiore al 34% (5 punti), essere disabili iscritti nell'elenco di cui alla legge 68/99 (10 punti), raggiungere i requisiti per il pensionamento nei successivi quattro anni ( 15 punti)". In proposito, l'assessore ha evidenziato la particolare attenzione riservata agli over 50, categoria più colpita dalla crisi.

Una volta ottenuto il finanziamento, le pubbliche amministrazioni individueranno i soggetti attuatori del progetto stesso, utilizzando criteri di selezione che tengano conto dei principi di trasparenza, parità di trattamento e non discriminazione mediante avviso pubblico.

Tutti i progetti dovranno essere avviati con l'assunzione dei lavoratori entro il 31 ottobre di quest'anno.

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