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Inaugurato al Verdi il 73esimo congresso nazionale di Assoenologi

Tre giorni di momenti culturali, confronti e degustazioni

Grande affluenza al 73esimo congresso nazionale di Assoenologi,associazione di enologi e enotecnici italiani, che si è aperto oggi, 5 luglio, nella splendida cornice del Teatro Verdi. Erano ben 33 anni che il Friuli Venezia Giulia non ospitava il congresso, che quest'anno sarà dedicato all'analisi approfondita dei mercati esteri di Stati Uniti, Cina, Germania, Svizzera e Regno Unito seguita dalla degustazione di due /tre vini rappresentativi di quel paese.

Ad aprire la serata, Nino d'Antonio, scrittore e direttore de l'Enologo, che, dopo aver citato Saba ricordato la storia e la bellezza di Trieste, ha passato il testimone al sindaco Roberto Dipiazza: «Trieste è la città di Svevo, di Saba, di Joyce. Ha una storia straodinaria. È la città di Illy, della Wartsila, di FIncantieri, delle Generali, che fortunatamente sono ancora qui. Per anni Trieste è stata il supermercato dell'est Europa. Arrivavano qui ben 7.000 corriere di sabato, oltre 100.000 persone. Finito questo periodo, la città ha cominciato a pensare al futuro e oggi siamo il primo porto d'Italia. Inoltre, grandissima conquista, il Porto Vecchio è stato finalmente sdemanializzato passando alla proprietà del Comune di Trieste. Oggi abbiamo l'attenzione e la curiosità di numerosi investitori e, con La via della seta, la città sta vivendo, come amo dire, un momento davvero magico».

«Il settore vitivinicolo rappresenta per il Friuli Venezia Giulia un valore culturale trasversale che abbraccia settori economici e sociali». Ha affermato l'assessore regionale Fabio Scoccimarro.

L'assessore ha evidenziato la crescita del settore, a partire dal successo della Ribolla Gialla sul mercato nazionale, mettendo in luce tre fattori vincenti: «al primo posto il sapiente lavoro e la grande forza delle nostre aziende, presenti anche in mercati internazionali difficili, poi il supporto della Regione con strumenti adeguati ad attrarre investimenti e, infine, la tutela della qualità e cultura garantita dal lavoro di 300 tecnici enolog a conferma dell'importanza, anche economica e occupazionale, del settore viticolo nella nostra regione».

Scoccimarro ha espresso apprezzamento per il premio Assoenologi per la ricerca scientifica in viticultura ed enologia che quest'anno ha premiato l'adottabilità di una tecnologia rispettosa della qualità e dell'ambiente, volta a migliorare il processo di vinificazione a beneficio di tecnici e aziende.

«Questa - ha detto - è per me la sfida più grande: introdurre nuove tecnologie energetiche rispettose dell'ambiente in tutti i processi produttivi».

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