Cronaca

Rintracci migranti, Fsp Polizia: "Serve un piano di rinforzo dell’organico"

Il segretario generale provinciale Alessio Edoardo: "Ci sorge il dubbio che vi sia una mancanza di conoscenza reale del fenomeno Rotta Balcanica presso gli uffici centrali a Roma o di una mancanza di volontà di risolvere tale fenomeno con un aumento del personale sul territorio, ormai insufficiente"

Foto di repertorio

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota di Fsp sulla rotta balcanica ed i recenti rintracci

Anche oggi, nelle prime ore della mattina, si sono già verificati rintracci sul territorio triestino, a nulla sono valse le reiterate richieste di intervento da parte delle O.S. verso il Governo per un rinforzo del personale della Polizia di Frontiera, ormai esausto dai turni di lavoro e operante sotto organico e privo di materiali tecnici sufficienti per affrontare un tale fenomeno migratorio divenuto ormai una vera e propria emergenza. Anche dopo la visita del Prefetto Massimo Bontempi, avvenuta il 10 giugno a Trieste, nella quale anch’esso affermava un aumento di afflusso sul territorio, sottolineando però l’inesistenza di una emergenzialità, abbiamo avuto seri dubbi sulla considerazione che Roma infonde verso il confine orientale, ritenendo che essa sia di serie B rispetto a quella mediterranea, ovviamente i numeri rafforzano tale pensiero. Secondo noi e contrastante affermare che il fenomeno sia in aumento, ma non vi sia una emergenzialita dopo un tale afflusso di arrivi nel primo semestre che, determina un netto aumento di migranti sul territorio rispetto all’anno precedente, fa fede l’episodio odierno che evidenzia arrivi con gruppi cospicui; ora ci sorge il dubbio che vi sia una mancanza di conoscenza reale del fenomeno Rotta Balcanica presso gli uffici centrali a Roma o di una mancanza di volontà di risolvere tale fenomeno con un aumento del personale sul territorio, ormai insufficiente.

Chiediamo con forza, per l’ennesima volta, al Governo, un piano di rinforzo dell’organico delle F.O. per la Frontiera terrestre e un progetto di attuazione di un Hot Spot modello Sicilia, per migliorare le condizioni lavorative degli operatori e anche quelle dei migranti stessi in modo da facilitare tutte le operazioni burocratiche e sanitarie. Oltresi vanno intensificate le relazioni diplomatiche con la Slovenia in modo che essa ottemperi a pieno agli oneri relativi ai trattati controfirmati a Schengen e Dublino e cominci a bloccare la rotta Balcanica sul suo territorio o se ne prenda carico come dovrebbe essendo il primo paese europeo confinante con nazioni non aderenti ai trattati UE in materia di immigrazione. Prendere consapevolezza della emergenza migratoria Rotta Balcanica è l’unico e imprescindibile modo per risolvere la situazione in modo definitivo. Basta chiacchiere e risolviamo il problema una volta per tutte.

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