Martedì, 23 Luglio 2024
La questura: "Normali controlli"

Studenti in protesta contro il G7: "Allontanati da Trieste senza motivo"

La denuncia arriva dal coordinatore nazionale della Rete Studenti Medi che lo scorso 27 giugno hanno inscenato una manifestazione sotto il palazzo della Regione in piazza Oberdan. La questura: "Normali controlli". Sinistra Italiana e la Cgil parlano di "clima intimidatorio e inquietante"

TRIESTE - "Non ci è stata fornita nessuna motivazione, alle nostre domande sul perché dei liberi cittadini dovessero lasciare la città e non potessero mangiare un panino ci è stato risposto che si mangia meglio in autostrada. È assurdo pensare che militanti di un'organizzazione che svolge rappresentanza studentesca e che intrattiene rapporti istituzionali con il Ministero possano essere visti come un pericolo per la pubblica sicurezza a tal punto da essere allontanati da una città". La denuncia arriva dal coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi, Paolo Notarticola, presente a Trieste in occasione della protesta contro il G7 andata in scena sotto il palazzo della Regione di piazza Oberdan lo scorso 27 giugno. 

La questura: "Normali controlli"

Dal canto suo la questura fa sapere che si è trattato "di normali controlli", ma la nota degli studenti ha provocato reazioni anche di natura politica. Sinistra Italiana parla di "profondo sconcerto" e di "clima intimidatorio della Polizia nei confronti di chiunque esprima dissenso nei confronti del Governo Meloni, ancora di più nei confronti dei ragazzi pensanti, categoria odiata e manganellata da questo esecutivo in più occasioni. Il questore di Trieste e gli agenti in borghese però non dovrebbero piegarsi a questo gioco e dovrebbero ricordarsi che esiste il diritto costituzionale di esprimere le proprie opinioni in maniera pacifica" queste le parole del segretario regionale Sebastiano Badin.

"Atto inquietante"

Nel comunicato inviato alla stampa gli studenti puntano il dito contro "un atto inaccettabile, inquietante e autoritario che ha travalicato la legge e dalla natura spiccatamente politica". In seguito alla manifestazione, così si legge, "gli studenti si sono diretti in auto verso il centro della città per pranzare prima di ripartire verso la città di provenienza. I manifestanti sono stati presumibilmente seguiti da agenti in borghese, essendo gli stessi che erano in servizio al presidio di poco prima. Dopo essere stati identificati, i manifestanti, con motivazioni del tutto risibili e provocatorie, sono stati fatti allontanare dalla città e pedinati finché non sono giunti presso l'ingresso dell'autostrada. Una sospensione dello stato di diritto inaccettabile in spregio a ogni norma e principio costituzionale". 

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