Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Piazza della Borsa

Latte, scomparso in 12 anni il 44% della produzione casearia: oggi a Trieste il tavolo con il ministro Patuanelli

Ha avuto luogo in Camera di Commercio l'incontro "Latte, alimento salutare per produzioni di qualità". L'approfondimento online è stato trasmesso oggi da Trieste alla presenza del ministro, dell'assessore regionale Zannier e del presidente della Camera di Commercio della Venezia Giulia Antonio Paoletti

Scomparso in 12 anni oltre il 40% delle aziende che producono latte in Fvg: uno tra i temi affrontati oggi nell'incontro "Latte, alimento salutare per produzioni di qualità". L'approfondimento online è stato trasmesso oggi dalla sede della Camera di Commercio a Trieste alla presenza del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli. Evento che si inserisce nell’ambito del progetto “Latte nelle scuole”, volto a incoraggiare gli alunni delle scuole primarie a un maggior consumo di latte nell’alimentazione quotidiana. Il programma è realizzato dal ministero con la collaborazione Unioncamere, alcune Camere di commercio italiane e il Crea- Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria. L’evento ha visto anche la partecipazione di Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia e di Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari.

“Si parla di alimentazione nella scuola e di salute – ha dichiarato il ministro -, in particolare di come la dieta mediterranea possa essere prevenzione per molte patologie. Io ho perso 25 chili seguendo la dieta mediterranea, poiché uno stile di vita sano porta risparmio al sistema sanitario. Oggi il prezzo del latte è quasi sempre più basso di quello di produzione, ma il problema delle filiere in generale nell’agricoltura è un tema che vogliamo seguire e per questo c’è un progetto da un miliardo e 200milioni sui contratti di filiera all’interno di un fondo complementare del Piano di Ripresa e Resilienza perché controllare come si sposta il valore aggiunto nella filiera dà garanzia ai produttori di poter avere un reddito”.

Si è parlato, tra i vari temi, delle problematiche sorte da alcuni regolamenti dell’Unione Europea. “Stiamo ancora scontando delle grandissime problematiche derivanti dai meccanismi passati delle quote dell’Ue – ha dichiarato Zannier - E' scomparso dal 2009 a oggi il 44 per cento delle aziende che producono latte in Fvg, con un calo del 20 per cento del quantitativo realizzato e ne risulta che sdesso abbiamo meno stalle, di dimensioni più grandi. Oggi abbiamo ancora aziende profondamente in crisi per sistemi che sono finiti nel 2014 ma gli effetti si vedono ancora oggi. L’avere quasi il 50% del latte che esce dai confini regionali per essere trasferito al di fuori significa non mantenere li valore aggiunto sul territorio, ma anche avere una quota di queste produzioni che sconta la difficoltà di raggiungere prezzi al commercio tali da consentire il mantenimento delle aziende”.

“Per far bere il latte a tutte le età e per contrastare patologie come l’osteoporosi sarebbe opportuno creare un drink con latte da consumare nei bar, una sorta di “spritz latte”. È la provocazione scherzosa del presidente di Confcommercio Trieste Antonio Paoletti. “Il problema è che il latte viene bistrattato e c’è chi dice che fa male,  così a farne le spese è l’Italia. Il problema è anche dei vini, che adesso devono essere annacquati per una minor gradazione alcolica. Abbiamo problematiche europee e abbiamo subito i danni delle quote latte: dobbiamo ritrovare il nostro orgoglio perché la nostra produzione alimentare è la più controllata d’Europa. Oggi dieci Camere di Commercio in Italia stanno partecipando alla giornata del latte per promuoverlo a tutte le regioni e a tutte le età”.

A margine dell'incontro, parlando poi della ripresa economica dovuta alla zona bianca, Paoletti ha sostenuto che “La ripartenza sta andando benissimo, la zona gialla ci ha penalizzati con un maggio piovoso e freddo ma con la zona bianca i turisti sono tornati in massa, soprattutto austriaci. Sia Grado che Trieste hanno registrato grandi presenze e le spiagge sono quasi tutte prenotate". 

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