Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

La Lituania guarda a Trieste

Visita questa mattina dei direttori amministrativi dei Comuni della regione di Kaunas che hanno incontrato il vicesindaco Polidori. L'interesse commerciale ed economico alla base dell'incontro

Visita oggi in Municipio di una delegazione lituana composta dai direttori amministrativi dei Comuni della Regione di Kaunas. Gli ospiti, che hanno svolto in questi giorni una serie di incontri per condividere le esperienze di sviluppo sostenibile delle città e di promozione della salute e del benessere pubblico, rafforzando così anche le reciproche relazioni fra Enti e Uffici analoghi, sono stati accolti nel tradizionale Salotto Azzurro dal Vicesindaco Paolo Polidori, presenti anche alcuni funzionari dell'Area Città, Territorio e Ambiente del nostro Comune.

Le nuove collaborazioni

Il Vicesindaco Polidori, porgendo loro il benvenuto della Città, ha auspicato che questa visita possa costituire, nonostante le oggettive distanze fra la Lituania e Trieste, un'occasione per avviare nuove collaborazioni sia culturali che economiche, senz'altro possibili e auspicabili. Va detto infatti che Kaunas, seconda città del Paese baltico dopo la capitale Vilnius, è anche un importante snodo ferroviario, tra l'altro – come è stato precisato oggi - in via di grande sviluppo e di trasformazione (anche dal punto di vista tecnologico rispetto al precedente e diverso sistema rotabile di epoca sovietica) ed è dotata di una zona franca.

Il punto franco 

Un “assist” questo immediatamente stimolante per il nostro Vicesindaco che non ha mancato di ricordare le peculiarità e le agevolazioni previste dal regime di Punto Franco del Porto di Trieste, suggerendo anche l'opportunità di un prossimo incontro con il Presidente della nostra Autorità Portuale.

Rapporto turistico

Gli ospiti di Kaunas, che erano guidati dal Direttore del Comune capoluogo Antanas Nesteckis e da Lina Misiukeviciene direttrice dell'Agenzia per lo Sviluppo della Regione di Kaunas, hanno manifestato un vivo interesse anche per l'avvio di un più consistente reciproco rapporto turistico e culturale che – ha osservato, dal canto suo, Polidori – troverebbe, tra l'altro, parecchi motivi di richiamo, oltre che nella bellezza delle nostre due Regioni, anche nella particolare storia di entrambe, collocate come furono fino a pochi decenni fa ai margini o sui confini della ex Cortina di Ferro.

Tutta una serie di buone ragioni, insomma, per meglio approfondire e incrementare la nostra conoscenza e frequentazione.

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