Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca

Covid, Siulp: "Il Protocollo condiviso venga applicato anche in Questura"

Il SIULP triestino: "Un Protocollo che vale per l’universo mondo del lavoro, ma non per la Polizia di Stato ove vige l’autoreferenzialità assoluta e l’autoproduzione di norme afferenti la Sanità pubblica"

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota stampa del Siulp

Ad oggi la Questura di Trieste non è dotata di un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole di cui al Protocollo Condiviso di Aggiornamento per il contrasto ed il contenimento della diffuzione del virus SARS-coV-2 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 6.4.2021. Roma con un diktat bulgaro sancisce che non serve, che le Circolari emanate dal centro sono sufficienti e bastevoli.

A 40 anni dalla riforma della Polizia di Stato ad opera della Legge 121/1981 si pensava che l’unica preclusione alla libertà Sindacale fosse il divieto di esercizio del diritto di sciopero. Ebbene ci si sbagliava, perché con una semplice nota, Roma supera un accordo sottoscritto dalle Parti Sociali, il Ministero del Lavoro, della Salute, dello Sviluppo economico, l’INAIL, il Commissario straordinario per l’emergenza Covid. Un Protocollo che vale per l’universo mondo del lavoro, ma non per la Polizia di Stato ove vige l’autoreferenzialità assoluta e l’autoproduzione di norme afferenti la Sanità pubblica (SIC!). Il SIULP triestino è di contrario avviso e ritiene che i protocolli condivisi invece debbano essere applicati senza eccezione alcuna in quanto, vengono incorporati nell’ordinamento positivo dai DPCM adottati in questa delicata fase emergenziale. Si ritiene altresì che il diniego sia privo di un addentellato normativo e muova solamente a sfavore della Salute e Sicurezza dei lavoratori declinata dal d.lgs 81/08 senza apportare alcun reale beneficio e già basterebbe a cassarlo in quanto, frutto di interpretazione apagogica.

È indubbio che il telos delle norme dettate per l’universo mondo dai massimi vertici Governativi e dai massimi esponenti dei Corpi Sociali intermedi su un tema così delicato tendano a minimizzare il rischio di contagio, rischio che purtroppo non può essere eliminato come dimostrano impietosamente i dati interni forniti su scala nazionale. L’ermeneutica utilizzata per pretermettere la costituzione dei Comitati Aziendali è fallace nella misura in cui manca di una visione e della presenza sul posto di chi nega l’istituzione dell’Organismo di verifica e controllo. A scanso di equivoci, nessuno si sognerebbe di contestare le disposizioni afferenti la specificità medica, l’ars medica, ma di certo pretermettere il Comitato Aziendale dal poter integrare le disposizioni precauzionali interne e portare qualcosa di utile in sede locale a beneficio della Salute e della Sicurezza è fortemente miope e si scontra con l’argomento della coerenza ove va preferita l’interpretazione che si coordini meglio con il sistema delle disposizioni in vigore. Nessuno conosce i luoghi di lavoro meglio di chi vive nel quotidiano da sempre, gli spazi, i percorsi, i possibili adattamenti per trattare con una mole di utenza sempre più significativa e variegata. Perchè allora non costituire sul terriorio il Comitato Aziendale quale strumento (previsto) di ausilio ed aiuto all’Amministrazione posto che nasce con questo fine? Si sprecano le note del Sig. Capo della Polizia Direttore Generale della PS per cercare il dialogo, l’integrazione, il contributo fattivo delle OO.SS con l’Amministrazione. Una ricerca che Roma con il suo perentorio e lapidario diniego chiude al confronto. Se il telos del Sig. Capo della Polizia è il dialogo, la collaborazione allora a fortiori la costituzione del Comitato (prevista altresì dal protocollo) ne è il logico corollario. L’apporto che in sede locale ogni Organizzazione Sindacale in seno ad una composizione allargata può dare è di sicuro utile e non va liquidato con un “non riguarda la nostra Amministrazione”. Perché siamo forse speciali nei confronti della pandemia? Siamo al di sopra della legge? Dei dettami contenuti nell’accordo intercorso ai massimi vertici Governativi? Qualcuno lo spieghi (Sic!). 

Il Segretario MANIAGO

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