Bandiera dell'UE ammainata, Honsell e Rojc: "Gesto da condannare"

Honsell: "Comportamento assolutamente deprecabile e poco rispettoso".La senatrice del Pd presenta una interrogazione alla ministra dell'interno Lamorgese: "Grave provocazione"

Continua a far discutere, la notizia dell'assessore regionale all'Ambiente, Fabio Scoccimarro, che ha tolto la bandiera dell'Unione europea dal proprio ufficio. Il comunicato, in questo caso, è del consigiere regionale di Open-Sinistra FVG, Furio Honsell: "Ancora una volta assistiamo a un comportamento assolutamente deprecabile e poco rispettoso nei confronti delle istituzioni da parte di un membro della Giunta Fedriga, che mi sento di condannare fermamente. Il gesto plateale dell'assessore regionale Scoccimarro, che in un video su Facebook ha eliminato la bandiera europea dal proprio ufficio, non può che non essere stigmatizzato dai membri del Consiglio regionale".

"Purtroppo, in queste ultime settimane, la tentazione da parte di alcuni Governi degli Stati dell'Unione europea è rivolta soprattutto al proprio interesse nazionale - è ancora la riflessione di Honsell -, orientandolo in ottica economica ed elettorale rispetto ai valori dell'Europa, quali la solidarietà e la condivisione di politiche di vario tipo che permetterebbero di affrontare in modo efficace e coordinato le sfide che ci aspettano nelle future settimane e nei prossimi mesi. Sono lotte importanti, che vanno dalla ripresa economica alle politiche di contrasto all'attuale emergenza sanitaria, dalla sfida dell'innovazione a quella del cambiamento climatico".

"Molti politici o rappresentanti istituzionali, di questi tempi divulgano comunicazioni o messaggi che fomentano e promuovono l'odio nei confronti dell'Europa, dei suoi Stati e dei suoi cittadini: un facile esempio è il messaggio circolato negli ultimi giorni su whatsapp che parlava di attuare un boicottaggio di prodotti di alcuni Stati europei, nel contesto di una guerra economica. Molti dichiarano nei propri post sui social che ogni Stato deve fare per sé - prosegue l'esponente di Centrosinistra -, ma ciò è sbagliato e deve essere fatta una riflessione più seria e approfondita".

"L'egoismo non serve a nessuno"

"La Giunta Fedriga potrebbe cogliere l'occasione per capire come ci sia sempre più bisogno di collaborazione tra i popoli. Questi giorni sono la prova che l'egoismo sovranista non serve a nessuno. Ritengo sia venuta l'ora di richiamare tutti i rappresentanti a uno stile di linguaggio rispettoso dei valori e dei principi che negli anni l'Europa ci ha insegnato - conclude Honsell - e che vanno trasformati in politiche concrete e non solo citati in qualche convegno".

“Una provocazione grave”

"Le bandiere rappresentano i popoli, le Costituzioni democratiche che sorreggono gli Stati di diritto, non i governanti o i commissari o i presidenti che ci sono e che passano. In particolare, la bandiera dell'Unione europea rappresenta il patto di pace sottoscritto da 500 milioni di cittadini europei, quella pace che ci è garantita ormai da oltre 70 anni.” Cosi la senatrice del Pd Tatjana Rojc. “Una provocazione grave” per la senatrice del Pd che ha deciso di presentare una interrogazione alla ministra dell'interno Lamorgese. "Ho espressamente richiamato l'art. 292 del codice penale in materia di vilipendio della bandiera, - ha spiegato Rojc - per sapere se non si ravveda nel gesto sprezzante e ingiurioso nei confronti di un simbolo così evocativo un reato assimilabile a quello di vilipendio alla bandiera”. Nel testo, la senatrice del Pd ricorda alla ministra Lamorgese che “l'uso corretto dell'esposizione della bandiera italiana e di quella dell'Unione europea è stabilito da una apposita legge dello Stato, la n.22 del 5/2/1998 e dal Decreto del Presidente della Repubblica n.121 del 7/4/2000. E che quest'ultimo, al Capo IV, punto 10.1, espressamente prevede che “ogni Ente designa i responsabili alla verifica della eposizione corretta delle bandiere all'esterno e all'interno".

"Inoltre – conclude la senatrice Rojc - ho chiesto alla ministra se ritenga di assumere iniziative intese per far si che le disposizioni di legge citate vengano rispettate, evitando che rappresentanti delle Istituzioni distorcano e deturpino i simboli dell'Unione europea."

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Il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli si rivolge invece al presidente della Regione Massimiliano Fedriga, chiedendogli di "richiamare ogni membro della sua Giunta a comportamenti consoni al ruolo istituzionale che essi ricoprono, evitando di usare gli uffici della Regione, cioè una proprietà pubblica, per propaganda politica. In un momento come questo certe pagliacciate sono incomprensibili e diventano intollerabili se a farle è chi fino al giorno prima gridava 'prima gli italiani' o 'chiudiamo tutti i confini' salvo poi indignarsi quando qualche altro Paese adotta il suo stesso slogan".

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