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A Laureni sugli Sforamenti della Ferriera Risponde la Lucchini

La condizione meteo è la variabile principale che influenza l’innalzamento delle pm10, fenomeno chiaramente più evidente nei luoghi dove il riscaldamento urbano, il traffico automobilistico e, ovviamente anche le industrie (di tutte le tipologie)...

La condizione meteo è la variabile principale che influenza l'innalzamento delle pm10, fenomeno chiaramente più evidente nei luoghi dove il riscaldamento urbano, il traffico automobilistico e, ovviamente anche le industrie (di tutte le tipologie) incidono contemporaneamente. Lo afferma in una nota la Lucchini, a seguito delle dichiarazioni dell'assessore comunale all'Ambiente, Umberto Laureni, rilasciate ieri.
Anche Udine, Pordenone e altri centri della regione - afferma la Lucchini, evidenziando la lontananza dello stabilimento siderurgico di Servola da tali aree - soffrono lo stesso problema in presenza di simili condizioni meteo, caratterizzate da assenza di vento, alta pressione e elevata umidità, ed infatti, proprio in questi giorni, i comuni competenti hanno immediatamente preso provvedimenti, bloccando la circolazione a tutela della popolazione.

A Trieste, l'aumento delle pm10 è stato evidente su tutte le centraline della città e si trattato di un fenomeno che si verifica spesso, soprattutto in Piazza Libertà e Tor Bandena, zone sicuramente trafficate dove la salute dei cittadini andrebbe analogamente tutelata (si veda tabella allegata).
A Servola, in particolare, a causa della vicinanza dell'abitato a parchi di materie prime ed emissioni diffuse da alcune lavorazioni primarie (non solo riferibili alla Ferriera), si notano maggiormente le polveri grossolane rispetto alle pm10 (come si lamentano spesso gli abitanti del rione). Da rilevare inoltre che in tutta la città il pm10 è anche di origine secondaria, causato dagli NOx (ossidi di azoto e loro miscele) e aerosol marini.
Ci si domanda - sottolinea la Lucchini, riferendosi alle dichiarazioni dell'assessore Laureni - come viene valutato tecnicamente il contributo "forte" della Ferriera su via Svevo, dove il traffico di auto, bus e camion è altissimo e gli andamenti dell'omologo indicatore degli NOx evidenziano picchi orari giornalieri in corrispondenza degli orari di funzionamento dei riscaldamenti urbani.
Se la situazione fosse di rischio sanitario elevato e comprovato - afferma la Lucchini, sottolineando che allarmare la popolazione non è giustificabile in tale situazione - ci si aspetterebbe una dichiarazione ufficiale dell'Azienda Sanitaria, anche in considerazione al fatto che eventi simili sono spesso capitati nel passato.
Per quanto riguarda infine la centralina di San Lorenzo in Selva, presa in considerazione dall'assessore Laureni, è ovvio che i dati di pm10 rilevati siano influenzati dallo stabilimento visto che la stessa è posizionata praticamente all'interno del comprensorio della Ferriera, vicina cioè alla fonte di emissione (come se si misurassero i valori vicino al tubo si scarico di un'automobile).

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