Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

A Mauro Giacca il 45° San Giusto d'Oro

“All’ambasciatore della migliore Trieste nel mondo”. Con queste parole Giorgio Cesare, presidente onorario del Cronisti del Friuli Venezia Giulia ha consegnato il 45° San Giusto d’Oro allo scienziato Mauro Giacca. La tradizionale cerimonia di...

"All'ambasciatore della migliore Trieste nel mondo". Con queste parole Giorgio Cesare, presidente onorario del Cronisti del Friuli Venezia Giulia ha consegnato il 45° San Giusto d'Oro allo scienziato Mauro Giacca.
La tradizionale cerimonia di consegna dell'ambito riconoscimento, opera dello scultore Tristano Alberti, si è svolta oggi (lunedì 12 dicembre) nella sala del consiglio comunale di Trieste, alla presenza tra gli altri del sindaco Roberto Cosolini, del presidente del Consiglio comunale Iztok Furlanic, del vicepresidente del Cda della Fondazione CRTrieste Renzo Piccini, nonché della presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat, degli assessori comunali Antonella Grim, Laura Famulari e Fabio Omero, dei consiglieri regionali Maurizio Bucci e Piero Tononi, dell'on. Ettore Rosato, nonché di consiglieri comunali e autorità civili e militari.

Nel suo intervento il sindaco Roberto Cosolini si è detto particolarmente felice, emozionato e fortunato di iniziare la cerimonia del San Giusto d'Oro, premiando Mauro Giacca "scienziato dall'altro profilo internazionale", capace con il suo impegno di "far crescere una scuola per produrre conoscenza". Resto convinto -ha aggiunto il primo cittadino- che "buona parte del futuro di Trieste sia nel patrimonio di persone che operano nei nostri centri di ricerca e di alta formazione", come pure che "la capacità di produrre conoscenza" è una delle materie prime della nostra città. Ricordando ancora, l'amicizia e la stima personale, il sindaco ha evidenziato la competenza, l'equilibrio, le capacità di grande scienziato, formatore e anche di prezioso consigliere di Mauro Giacca. Il sindaco Cosolini ha ribadito inoltre come nel 2012 Trieste, nell'ex Pescheria centrale - Salone degli Incanti, avrà un "luogo capace di rappresentare il rapporto tra città e scienza", per puntare a far conoscere il grande e prezioso patrimonio culturale, scientifico e d' innovazione.
Commosso e onorato per l'ambito riconoscimento e sottolineando il suo forte legame con la città (pur passando 1/3 dei suoi giorni all'estero) Mauro Giacca, che risulta essere uno tra i più giovani premiati del ricco albo d'oro, ha ricordato come "non c'è attività più fantastica della ricerca se uno ha passione per la ricerca" e, citando Arturo Falaschi, come fare ricerca "non è un lavoro ma una maniera per prolungare l'adolescenza". Mettendo in luce aspetti legati alla vita dello scienziato, Giacca ha ancora evidenziato la necessità di favorire la trasferibilità della scienza a livello economico, "dobbiamo dotarci di professionisti che aiutino il ricercatore ad andare verso l'economia". "Questo premio -ha concluso Giacca- lo voglio condividere con tutti quelli che mi hanno aiutato in questi anni e lo dedico ai miei genitori, a mia moglie e ai miei figli, alla mia famiglia".
Nel corso della cerimonia indirizzi di saluto sono stati espressi anche dal presidente del Consiglio comunale Iztok Furlanic "premiano quella parte di Trieste più conosciuta nel mondo" e dal vicepresidente del Cda della Fondazione CRTrieste Renzo Piccini che ha evidenziato la lunga collaborazione con i cronisti per questo che deve sempre continuare.
Interessante anche la dedica che Mauro Giacca ha lasciato sul libro d'oro del Comune di Trieste. "Ricevo -ha scritto- con molta commozione e di cuore questo prestigioso premio, che voglio interpretare come un premio non soltanto alla mia attività, ma all'idea grandiosa di Trieste città della scienza

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