Cronaca

Porta a Porta Muggia: tariffe TARI invariate

Le tariffe resteranno complessivamente invariate sia per le utenze domestiche sia per quelle degli esercizi commerciali

Aumenti incalcolabili, raddoppiamento delle tariffe: questi e molti altri gli scenari prospettati da qualcuno più o meno strumentalmente in questo periodo pre-elettorale coinciso con l’introduzione del nuovo sistema di raccolta PAP muggesano. La realtà è che il Consiglio Comunale, nella seduta del 29 marzo scorso, ha approvato le tariffe della tassa sui rifiuti (TARI) per l'anno 2018, confermando di fatto quanto sostenuto dall’Amministrazione comunale sino ad ora: a Muggia il costo del servizio resta invariato, confermando il valore dell’anno precedente. In sostanza, quindi, l’entrata tributaria della TARI nel 2018 conferma quella del 2017 e non comporta, pertanto, alcun aumento di costi da spalmare sulle tariffe dei cittadini, tariffa che resta, pertanto, allineata, in alcuni casi più favorevole, degli altri comuni dell’area giuliana.

Si ricorda, infatti, che la tassa sui rifiuti Tari deve, per legge, coprire per intero i costi del servizio di gestione dei rifiuti. La Tari è infatti il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è dovuta da chiunque abbia il “possesso, l’occupazione o la detenzione, a qualsiasi titolo e anche di fatto, di locali o di aree scoperte a qualunque uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati”. La Tari è calcolata su base annuale e nonostante quest'anno abbia visto l'introduzione del nuovo sistema di raccolta PAP, non ha visto aumentare il costo complessivo del servizio.

Le tariffe resteranno, dunque, complessivamente invariate sia per le utenze domestiche sia per quelle degli esercizi commerciali -il costo del servizio è suddviso al 61% sulle utenze domestiche ed il 39% su quelle non domestiche- tenendo in considerazione i valori derivanti dalla percentuale quota fissa/variabile. La TARI è, infatti, composta da una quota fissa (che si riferisce alla superficie dell'immobile) e da una variabile (che fa riferimento al numero di persone che compone il nucleo famigliare). Qualche tariffa, potrebbe, tuttavia, presentare in qualche caso una qualche minima variazione, ma non perchè le aliquote siano state in alcun modo soggette di un aumento, quanto piuttosto per la differente composizione del nuovo piano economico finanziario del servizio, che vede un differente riparto tra appunto la cd. 'quota fissa' e la 'quota variabile' collegato al differente sistema di raccolta e smaltimento. In tema di concreda determinazione delle diverse tariffe va tenuto in opportuna considerazione il fatto che il nuovo sistema di raccolta, proprio in quanto singolarmente 'fornito', permette al Comune di meglio conoscere gli effettivi destinatari del servizio. La puntulale verifica delle posizioni tributarie sta, infatti, portando all'identificazione di diverse irragolarità e di diversi evasori. La regolarizzazione di queste posizioni, una volta opportunamente verificate, porterà o a ripartire i costi su un maggior numero di posizioni tributarie e, di conseguenza, ad una riduzione delle tariffe per gli altri contribuenti oggi in regola.

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