Cronaca Viale Miramare

A nuovo l'inferriata di viale Miramare: Dipiazza pensa a un progetto da affidare ai richiedenti asilo

Il sindaco punto a un finanziamento regionale e c'è già chi donerebbe la vernice gratis

In attesa che il proprio lavoro da "agente immobiliare" del Porto Vecchio porti ai frutti sperati e delle prime riqualificazioni grazie ai 50 milioni di euro di Roma, il sindaco Roberto Dipiazza pensa a come rendere decoroso l'ingresso e le inferriate che circondano l'antico scalo lungo viale Miramare. 

E una soluzione ce l'avrebbe già in mente, ossia fare come altri comuni italiani e della regione, cogliendo due piccioni con una fava: migliorare l'integrazione dei richiedenti asilo e «far fare loro qualcosa che lasci il segno in città». Sfruttando un finanziamento regionale il primo cittadino di Trieste ha pensato di far sistemare le inferriate con della vernice grigia, a eccezione delle alabarde che invece dovranno essere dipinte di bianco. 

 «La legge vieta di farli lavorare, ma non di creare dei progetti ai quali possono partecipare su base volontaria», spiega il sindaco che oltre a puntare a un cospicuo finanziamento della Regione ha già trovato una ditta intenzionata a donare la vernice (che non è poco visto che il tratto interessato è lungo quasi due chilometri). L'intervento andrebbe poi a ripulire anche le colonne di pietra e a eliminare le erbacce sorte proprio ai piedi della recinzione.

Il sindaco ha detto di avere anche già trovato l'accordo con la Soprintendenza che «si è dichiarata favorevole al progetto». 

Dipiazza inferriata porto vecchio-2

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