Lunedì, 15 Luglio 2024
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Abc Burlo inaugura la sesta casa per le famiglie dei bambini chirurgici

A.B.C. passa da cinque a sei case per ospitare i genitori e i familiari dei piccoli pazienti coinvolti nel percorso di cura presso l’IRCCS Burlo Garofolo: da qualche mese, infatti, si è aggiunto un nuovo appartamento in via Conti

TRIESTE - A.B.C. passa da cinque a sei case per ospitare i genitori e i familiari dei piccoli pazienti coinvolti nel percorso di cura presso l’IRCCS Burlo Garofolo: da qualche mese, infatti, si è aggiunto un nuovo appartamento in via Conti a Trieste. Accoglienza è una parola chiave per A.B.C., Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo che dal 2005 offre sostegno a tutti i bambini che devono affrontare complessi percorsi di cura all’interno dell’ospedale materno infantile Burlo Garofolo di Trieste e alle loro famiglie. All’accoglienza dei bambini e delle famiglie l’Associazione dedica, infatti, uno dei suoi progetti cardine, attivo sin dall’inizio delle attività di A.B.C. Molti dei bambini che devono affrontare importanti interventi chirurgici all’IRCCS Burlo Garofolo provengono da fuori Trieste: non solo dal Friuli, dal pordenonese o dalla vicina Slovenia, ma anche da tutta l’Italia e dall’estero. Trovare un alloggio durante il periodo di ricovero del bambino diventa quindi una necessità e, talvolta, una preoccupazione urgente per le famiglie, che possono non essere in grado di sostenere i costi di un soggiorno prolungato fuori casa e non avere la prontezza di gestire con lucidità tutti gli aspetti pratici di un trasferimento in un momento emotivamente così delicato. Per rispondere a questa esigenza, A.B.C. mette a loro disposizione degli alloggi gratuiti, situati nel centro città: le Case A.B.C.

Le case diventano sei

Le Case A.B.C. sono aumentate nel corso del tempo, per rispondere a un bisogno sempre crescente da parte delle famiglie. Da qualche mese, infatti, A.B.C. ha messo a disposizione delle famiglie la sesta casa, un accogliente appartamento nella centrale Via Conti a Trieste. Tutte le Case A.B.C. si trovano in posizioni strategiche, comode per raggiungere il centro della città e l’ospedale, ben servite dai mezzi e curate nei dettagli, nella disposizione delle stanze, nel mobilio perché possano offrire conforto, relax e intimità alle famiglie e diventare un nuovo nido, per ricaricare le energie e rigenerare le dinamiche della famiglia durante il difficile periodo del ricovero ospedaliero. Spesso intere famiglie (con altri figli, nonni o zii) si trasferiscono a Trieste per il periodo del ricovero e in queste nuove case ritrovano una propria quotidianità, ancor più importante in un momento così delicato. Ad attendere e seguire le famiglie, e a rispondere alle loro esigenze, sono sempre presenti i volontari di A.B.C.

Il progetto Accoglienza, dunque, alleggerisce le famiglie dalla preoccupazione, di tipo pratico, di dover trovare un alloggio nel periodo di degenza e durante le visite a Trieste del loro bambino, e dall’onere a livello economico che questo soggiorno comporta. A.B.C. sostiene un’accoglienza a tutto tondo: oltre a garantire un alloggio gratuito, aiuta le famiglie in maggior difficoltà a sostenere le spese di viaggio e di prima necessità durante la loro permanenza a Trieste. E, naturalmente, le case diventano un nuovo, accogliente nido. 

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