Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Accoglienza migranti a Muggia, minacce al sindaco Marzi. «Non mi intimidiranno»

Lo rileva in una nota il sindaco di Muggia Laura Marzi

«Ebbene sì, anch'io sono stata oggetto della mia prima lettera minatoria, rigorosamente anonima!  Del resto, oggigiorno, se non se ne riceve almeno una nella propria vita non si è proprio nessuno...» 

Lo rileva in una nota il sindaco di Muggia Laura Marzi.

«Tralasciando l'ironia - continua Marzi - , devo dire che la profonda tristezza che ho provato nel ricevere questa "gentile" missiva ha superato qualsiasi altra reazione.  Una tristezza infinita nel pensare al livello raggiunto dalla discussione sul tema serissimo dei migranti.  Una tristezza dovuta anche alla constatazione che, nonostante il costante tentativo di far comprendere a tutti, in tutte le sedi possibili, a che punto sia la non situazione accoglienza migranti a Muggia (chiaramente non in corso né imminente, e soprattutto totalmente in mano alla Prefettura che ne ha la totale competenza) sembra che nessuno abbia compreso o voglia farlo, portando il dibattito su FB a toccare livelli di una violenza verbale che non credevo potessero essere propri dei miei concittadini».  laura marzi-2

«Una violenza - spiega il sindaco -  rivolta non soltanto nei confronti dei profughi, ma anche nei confronti di noi amministratori, ed in particolare nei miei. La violenza espressa in un post che per fortuna di chi lo ha scritto è durato solo qualche minuto prima di essere cancellato dagli amministratori della pagina, nel quale si ipotizzava per me e la mia famiglia una fine terribile, non ha certamente sortito l'effetto di spaventarmi in alcun modo, ma ha suscitato in altri altra violenza verbale. In questo momento io devo dire che è questa induzione alla violenza - anche se per il momento fortunatamente solo nelle parole - che mi preoccupa, molto molto di più di qualsiasi emergenza profughi».

«È ovvio - continua la nota -  che internet, avendo offerto a chiunque la possibilità di esprimersi, ha dato maggiore visibilità a tutti coloro che, in maniera mirata, alimentano le paure ed innescano consapevolmente scintille che toccano più la pancia della gente che le loro coscienze. D'altronde la stessa politica -a livello nazionale di più, ma anche nel nostro piccolo non mancano esempi- non sembra voler dare il buon esempio e fioccano le sentenze contro i comportamenti illegali (Ne sa qualcosa Flavio Tosi, sindaco di Verona, condannato nel 2009 con sentenza definitiva della Cassazione a due mesi di reclusione per "propaganda di idee razziste)».

«Ma sta a noi - ancora Marzi - non lasciarci trasportare da questo fiume di estrema aggressività, perché avere un'opinione è lecito, sconfinare nell'odio e nella violenza verbale facendo leva sugli istinti più bassi e incivili dell’essere umano è inaccettabile per un paese civile e per Muggia. Per inciso, a conclusione di questo mio lungo post, è chiaro che ho fatto una denuncia contro ignoti a seguito del ricevimento di questa missiva, per quel che servirà.....»

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