Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Barriera violenta, la lite tra due giovani sfocia nel sangue: il racconto dell'accoltellamento

Alla base del gravissimo episodio di cronaca avvenuto oggi pomeriggio ci sarebbe un regolamento di conti. Prima l'incontro tra i due giovani, i fendenti alla schiena, la fuga dell'aggressore e il trasporto in ospedale in gravi condizioni della vittima

Un ferito in gravi condizioni a Cattinara (ma non in pericolo di vita ndr) e un arresto. E' questo il bilancio del grave accoltellamento avvenuto verso le 16:40 di oggi martedì 23 febbraio e che, secondo i testimoni, si sarebbe consumato nei pressi dell'edificio che ospita la succursale del liceo Petrarca in largo Sonnino. Dopo il regolamento di conti tra i protagonisti (due giovani nordafricani ndr), il 25enne di origini marocchine ha camminato fino all'angolo tra via Manzoni e via Gambini, dove si è accasciato al suolo per le ferite riportate. L'aggressore, di nazionalità tunisina e residente nel Goriziano, è stato arrestato dai militari dell'Arma. 

La lite e il sangue: il racconto di un testimone

L'autore dell'accoltellamento (cinque le coltellate infiltte alla schiena, causa della grave lacerazione polmonare che ha costretto il ricovero della vittima in terapia intensiva ndr) si è dato alla fuga e, dopo neanche un'ora è stato fermato ed arrestato dai carabinieri in via Flavio Gioia, nei pressi della stazione ferroviaria dove presumibilmente si era recato per scappare a bordo di un treno e rientrare a casa. "Sono uscito dal negozio subito dopo aver sentito dei rumori - racconta un testimone che lavora al Centroferramenta di via Gambini - e ho intravisto una rissa all'interno dell'androna della scuola". 

"E' arrivato fino all'angolo, poi è crollato"

"Abbiamo controllato i mezzi parcheggiati nelle vicinanze e siamo rientrati ma, qualche minuto dopo essere uscito di nuovo, ho visto un ragazzo sulla ventina passare davanti al negozio con una macchia di sangue sulla schiena. E' arrivato fino all'angolo (angolo via Manzoni ndr) dove è crollato a terra. Ho sentito una lingua incomprensibile, non so" ha riferito. Secondo le prime ricostruzioni, in occasione della lite sarebbero state presenti anche altre due persone, datesi anch'esse alla fuga prima dell'arrivo delle forze dell'ordine. 

L'arrivo del 118 e la corsa a Cattinara

La giovane vittima si è accasciata al suolo a poco più di 150 metri di distanza dal luogo della violenta aggressione. Sul posto sono immediatamente giunti i carabinieri e la Polizia Scientifica, oltre all'ambulanza a l'automedica del 118 che hanno prestato i primi soccorsi all'aggredito. Il 25enne nordafricano ha iniziato a perdere molto sangue subito dopo aver subito i fendenti. All'angolo tra via Gambini e via Manzoni, vicino al buffet Le Panoce, non ce l'ha fatta ed è crollato. Sul muro e a terra erano evidenti diverse chiazze di sangue. Oltre al testimone della ferramenta, nessun altro sembra essersi accorto di nulla. 

La fuga e l'arresto: nei guai un giovane tunisino

Poco dopo le 17 le gazzelle dei carabinieri ed alcune vetture in borghese si sono dirette a gran velocità verso la zona della stazione ferroviaria dove il giovane tunisino si sarebbe recato per salire a bordo di un treno, con direzione la provincia di Gorizia. Qui, in via Flavio Gioia vicino all'entrata antistante al Silos, l'aggressore è stato fermato, arrestato ed infine condotto in caserma. Con ogni probabilità, la Procura della Repubblica di Trieste aprirà un fascicolo nei confronti dell'autore dell'accoltellamento. 

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