Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Via Carlo e Giani Stuparich

Accoltellamento in via Stuparich: la vittima è il cuoco 55enne Ashraf Wahdan

Vicini e colleghi lo definiscono "Una persona generosa e perbene". Lavorava in un locale a Barcola. Il figlio, invece, viene descritto come "una persona con dei problemi". Continuano le indagini

Si chiamava Ashraf Wahdan il 55enne ucciso dal figlio 25enne nella sua casa di via Stuparich. L’uomo, di origini egiziane, lavorava come cuoco in un locale a Barcola ed era a Trieste da molti anni, con regolare permesso di soggiorno. Come anticipato in un precedente articolo, i testimoni sentiti da Trieste Prima in loco lo descrivono come una persona tranquilla e generosa, ben integrata nella società. Una vicina di casa riferisce un rapporto cordiale: “era una brava persona, sempre pronto a fare due chiacchiere, ben vestito, mai dato problemi. Ogni tanto lo vedevo entrare e uscire insieme al figlio, non sembravano in cattivi rapporti”. Un altro vicino, invece, riferisce di aver sentito i due litigare mesi prima, poi l’episodio non si era più ripetuto. Un collega descrive Ashraf come “un amico, lo accompagnavo spesso a casa dopo il lavoro, mi aveva portato un regalo dall’Egitto. In molti gli volevano bene, la sua perdita ci ha sconvolto”.

Ben diverse le impressioni sul figlio, che altre testimonianze definiscono “un ragazzo con dei problemi, con un carattere difficile. Non stava bene”.  Le indagini in corso stanno verificando se il giovane fosse in qualche misura seguito dall’azienda sanitaria, per il momento il movente e le dinamiche familiari non sono chiare. Si sa che i due vivevano insieme non da troppo tempo, probabilmente da poco più di un anno.

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