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L'accordo

Autorità Portuale e Guardia di finanza insieme per tutelare il Pnrr

E' stato siglato un accordo per prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose, criminalità, conflitti di interesse e doppi finanziamenti, secondo le linee guida dell'Ue

E' stato siglato questa oggi un accordo a tutela del Pnrr tra il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Zeno D’Agostino e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Trieste, Generale di Brigata Michele Pallini, con l’obiettivo di implementare la reciproca collaborazione e garantire un adeguato presidio di legalità, a tutela delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del collegato Piano Nazionale Complementare (PNC). L'intesa è stata firmata queta mattina alla Torre del Lloyd.

Il Pnrr

Ai Porti di Trieste e Monfalcone il PNRR e il PNC destinano 416 milioni di euro, da ripartire in interventi infrastrutturali in ambito portuale, che garantiranno ai due scali di rafforzare il loro ruolo di snodo logistico strategico per l’Europa centro-orientale. Il Protocollo è volto a tutelare un intervento dalla portata epocale, come il PNRR, destinato a essere il volano per il rilancio e la crescita del nostro Paese, secondo quanto richiesto dalla normativa europea, il quale prevede che gli Stati membri debbano adottare ogni iniziativa utile a prevenire e contrastare i casi di frode, corruzione, conflitti di interesse e doppi finanziamenti, lesivi degli interessi finanziari dell’Unione, anche mediante il potenziamento del proprio sistema nazionale antifrode.

In tale prospettiva, assume assoluto rilievo l’accordo tra l’Authority giuliana e la Guardia di Finanza di Trieste, che ha, tra le proprie missioni istituzionali, le funzioni di prevenzione, ricerca e repressione delle violazioni in materia di uscite del bilancio dell’Unione europea, di risorse e mezzi finanziari impiegati a fronte di uscite del bilancio pubblico, nonché di programmi pubblici di spesa e di ogni altro interesse economico-finanziario nazionale o dell’Unione Europea. 

L'accordo

L’intesa – il cui obiettivo è assicurare un flusso reciproco di notizie e di dati utili, al fine di una maggiore efficacia nel perseguimento dei rispettivi fini istituzionali – mira a rafforzare le iniziative a tutela della legalità dell’azione amministrativa relativa all’utilizzo di risorse pubbliche e, in particolare, di quelle destinate al PNRR, attraverso la prevenzione e il contrasto di qualsiasi violazione, nel quadro delle rispettive competenze, disciplinando modalità di coordinamento e cooperazione idonee a sostenere, nel rispetto dei rispettivi compiti istituzionali, la legalità economica e finanziaria nell’ambito degli interventi che interesseranno i sopra citati ambiti portuali regionali. 

In tale contesto, l’iter operativo interistituzionale del protocollo prevede che l’Autorità di Sistema Portuale comunichi alla Guardia di Finanza informazioni e notizie circostanziate, ritenute rilevanti per la repressione di irregolarità, frodi e abusi di natura economico-finanziaria, di cui sia venuto a conoscenza quale soggetto destinatario finale / beneficiario / attuatore, segnalando gli interventi, i realizzatori o esecutori che presentino particolari e qualificati elementi di rischio, per le autonome attività di analisi e controllo da parte delle Fiamme Gialle, fornendo ogni informazione ed elemento utili e/o necessari, anche sulla base della propria attività di audit e di valutazione del rischio di frode. 

La durata del protocollo è prevista fino al completamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2026. Il memorandum siglato oggi testimonia l’impegno di tutti gli attori in campo per garantire le condizioni affinché l’opportunità rappresentata dalle ingentissime risorse assegnate dal Pnrr possa dispiegarsi in maniera efficiente e tempestiva, conseguendo gli obiettivi di crescita e consolidamento economico che il Piano stesso si prefigge. 

D'Agostino: "Finanza garantirà presidio legalità"

Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Zeno D’Agostino, ha dichiarato: “Questo accordo è importante perché rafforza un canale di dialogo già ottimo tra noi e la Guardia di Finanza, per la gestione di tutte le attività del porto, in considerazione anche della peculiarità del Porto Franco di Trieste. L’intesa è fondamentale perché porta ad un livello di interlocuzione molto più integrato rispetto all'andamento dei progetti a carattere straordinario legati al Pnrr. Premesso che i cantieri dovranno avere il passo più accelerato possibile, la collaborazione con la Guardia di Finanza garantirà un saldo presidio di legalità, verificando ogni informazione attinente a rischi di infiltrazioni mafiose o devianze rispetto al pubblico interesse”.

Nell’occasione, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Trieste Gen. B. Michele Pallini ha dichiarato: “Ringrazio il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Dott. D’Agostino per la sensibilità istituzionale dimostrata nel percorso condiviso che ci porta oggi alla firma di questo importante Protocollo. L'impegno coordinato e sinergico di tutti gli attori in campo è quello di creare le condizioni affinché l’opportunità rappresentata dalle ingenti risorse del Piano possa dispiegarsi in maniera efficiente e tempestiva, in una cornice di legalità e sicurezza. Con la sottoscrizione del presente Protocollo viene costituito un ulteriore presidio di legalità integrativo delle verifiche antimafia già operate, sotto l'egida della Prefettura, nella fase che precede la stipula dei contratti, in quanto segnatamente rivolto alla fase di esecuzione contrattuale delle opere che si andranno a realizzare. 

In tale contesto assume assoluto rilievo il ruolo della Guardia di Finanza che, quale polizia economico-finanziaria, ha tra le proprie missioni istituzionali la funzione di prevenire e reprimere gli illeciti ai danni della corretta destinazione delle risorse pubbliche, salvaguardando sempre l'interesse dei cittadini e degli imprenditori."

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