Cronaca

Accordo Comune-Guardia di Finanza per stanare i "finti poveri"

Dipiazza: «Accordo che va nella direzione dell'opportuna e necessaria condivisione delle informazioni tra autorità preposte alla vigilanza e istituzioni, al fine di prevenire e contrastare comportamenti scorretti»

Rafforzata la collaborazione tra il Comune di Trieste e la Guardia di Finanza. L’intesa è stata siglata oggi pomeriggio, 28 novembre, dal sindaco Roberto Dipiazza e dal comandante provinciale del Corpo, Gen. B. Giovanni Padula: la convenzione ha l’obiettivo di migliorare l’efficacia complessiva dell’azione ispettiva in materia di concessione di prestazioni sociali agevolate, stanando eventuali finti poveri

FLUSSO DI DATI - In base all’accordo, il Comune di Trieste e la Guardia di Finanza si impegnano a cooperare per stabilire le modalità per avviare e gestire un efficace flusso informativo sulle dichiarazioni ed attestazioni rese dai cittadini, ai fini dell’ottenimento dei benefici e delle agevolazioni previste. Da tale flusso informativo la Guardia di Finanza sarà nelle condizioni di poter selezionare le posizioni a rischio e, quindi, approfondire la veridicità delle dichiarazioni fornite agli uffici del Comune. I controlli saranno sistematici ed eseguiti attraverso l’incrocio dei dati forniti dai richiedenti con quelli risultanti dall’anagrafe tributaria e dagli schedari delle Fiamme Gialle. L’accordo prevede anche degli incontri informativi e scambio di esperienze professionali tra il personale del Corpo e del Comune di Trieste. 

35 MILA RICHIESTE - Contributi e sussidi economici, agevolazioni ed esenzioni tariffarie, integrazioni per il pagamento di rette in case di riposo e strutture socio-sanitarie, assegni di cura, bonus, rimborsi spese per il trasporto, agevolazioni fiscali, sono le modalità con cui il Comune viene incontro ai suoi cittadini offrendo aiuto economico in favore delle fasce più deboli. Si tratta di oltre 35.000 richieste all'anno a fronte di una spesa di 121 milioni di euro destinati a favore della popolazione triestina, per ottenere vantaggi di diversa natura. Il Comune di Trieste è al prima posto in Italia per spesa sociale pro-capite e per spesa per i servizi di asilo nido mentre è al sesto posto per la spesa di servizi quali la mensa scolastica, lo scuolabus e le prestazioni agevolate legate all'istruzione.

ISEE - Per questo il protocollo acquisisce una particolare importanza in quanto la verifica del buon utilizzo delle risorse pubbliche diventa elemento di forza quando vi è l'effettiva destinazione di tali somme a soggetti con reali esigenze di assistenza. Per avere accesso alle suddette forme di sostegno, i cittadini presentano l’ISEE al Comune per ottenere le prestazioni agevolate. La Guardia di Finanza si occuperà quindi di verificare la correttezza e la veridicità dei dati reddituali dichiarati in fase di sottoscrizione del modello dichiarativo. 

UN MILIONE SOTTRATTO AL FISCO - Occorre precisare che tale iniziativa consentirà di valorizzare ed affinare la fase di partecipazione dei Comuni all’accertamento tributario, che nella sola città di Trieste ha già consentito di far emergere oltre un milione di euro sottratto al fisco. In tale contesto, il Comune giuliano produce segnalazioni anche su input da parte di soggetti esterni (tra cui Confartigianato) e, dopo averle elaborate, le invia all’Agenzia delle Entrate ed alla Guardia di Finanza secondo le aree di rispettivo interesse individuate con provvedimento del Direttore Centrale dell’Agenzia delle Entrate.

DIPIAZZA - Il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza evidenzia che «questo accordo va nella direzione dell’opportuna e necessaria condivisione delle informazioni tra autorità preposte alla vigilanza e istituzioni, al fine di prevenire e contrastare comportamenti scorretti da parte di alcuni, che, purtroppo, vanno a danneggiare chi realmente ha bisogno di determinati servizi. Il Comune di Trieste è molto attento verso le fasce più deboli della popolazione e promuoverà sempre la massima collaborazione con le autorità preposte per il contrasto di ogni tipo di comportamento fraudolento».

PADULA - Il comandante provinciale, Gen. B. Giovanni Padula, sottolinea che si tratta di «un valido accordo che evidenzia l’importanza attribuita dalla Guardia di Finanza al controllo della spesa pubblica, ovvero del riconoscimento di prestazioni sociali. Questa iniziativa consentirà, in tal modo, di erogare agevolazioni ai soggetti realmente meritevoli assicurando, così, un concreto aiuto ai cittadini appartenenti alle fasce economiche più svantaggiate. Tutto ciò nella convinzione che la lotta agli sprechi di danaro pubblico consente un utilizzo trasparente ed efficiente delle risorse a disposizione dei cittadini e che l’indebito accesso a prestazioni assistenziali genera iniquità sociale».

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