Le ferrovie austriache "scommettono" sul porto di Trieste

ÖBB-INFRA, Rail Cargo Austria, Rete Ferroviaria Italiana e l'Autorità Portuale di Sistema hanno firmato oggi pomeriggio due memorandum d'intesa per "l'implementazione delle relazioni ferroviarie tra il porto e l'hinterland di riferimento nell'Europa centro orientale"

Il porto di Trieste guarda all'Austria e Vienna "torna" ad investire nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia. Questo pomeriggio il presidente dell'Autorità Portuale Zeno D'Agostino ha firmato due memorandum d'intesa per l'implementazioine delle relazioni ferroviarie tra il porto triestino e l'hinterland di riferimento nell'Europa centro orientale. Il primo accordo vede la partecipazione di ÖBB-INFRA e Rete Ferroviaria Italiana, mentre nel secondo caso invece il principale attore è Rail Cargo Austria. In entrambi i memorandum l'obiettivo principale è "il rafforzamento dei collegamenti tra il nodo logistico del Porto di Trieste e la rete ferroviaria europea". 

Oggi come 150 anni fa

Nel promuovere "lo sviluppo dei servizi intermodali tra lo scalo triestino e i terminal europei" Zeno D'Agostino ha affermato che "la firma è importantissima perché è stato lo sviluppo delle attività intermodali delle ferrovie austriache a determinare il risveglio del nostro porto". L'osservazione degli elementi del passato e la loro riproposizione - pensiero caro a D'Agostino, come più volte sottolineato anche nei confronti della nuova zona franca Freeeste - fa in modo che, come ha sostenuto il numero uno dell'Autorità Portuale - le logiche che sottostavano allo sviluppo portuale secoli fa sono le stesse che oggi fanno del porto di Trieste oggetto di attenzioni globali". 

Il commento delle ferrovie austriache

"Trieste è un modello da seguire - ha affermato Andreas Matthä, amministratore delegato di ÖBB - e vogliamo dare un ulteriore impulso al trasporto merci via treno, così da garantire una tipologia di trasporto economica e rispettosa dell'ambiente". Anche il direttore commerciale di RFI, Christian Colaneri, ha parlato di "passo verso un modello di integrazione che ha come obiettivo lo sviluppo del trasporto merci su rotaia e l'intermodalità". 

I numeri dello scambio ferroviario oggi 

Nel 2019 il traffico ferroviario desinato ai mercati austriaci, ma anche ungheresi, cechi e slovacchi ha raggiunto "una programmazione di 20 coppie di treni settimanali dal porto di Trieste". Rail Cargo Austria, il più importante operatore ferroviario nel porto, solamente nel 2018 ha "movimentato quasi 3000 treni da e per le varie destinazioni". La firma dei memorandum "contribuirà ad accrescere le attività di Adriafer, società controllata da Autorità di Sistema che svolge servizio di manovra all'interno dello scalo portuale". 

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