Cronaca

Firmata l'intesa tra Unione Italiana e Federesuli: "Inizio di un percorso comune"

L'accordo per la creazione di una rete comune è stato sottoscritto a Zagabria. Obiettivo promuovere attività culturali e istituzionali finalizzate alla tutela e alla valorizzazione delle identità culturali e storiche dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia

E’ stato sottoscritto a Zagabria all’Istituto Italiano di Cultura, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Croazia, Pierfrancesco Sacco, l’Accordo di programma per la creazione di una rete culturale tra l’Unione Italiana e la Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati. Per conto della Federazione l’Accordo è stato firmato dal presidente Giuseppe de Vergottini, mentre a dell’UI, il documento è stato firmato dal presidente Maurizio Tremul e dal presidente della Giunta esecutiva, Marin Corva. Alla firma hanno assistito il presidente della ANVGD, Renzo Codarin, il presidente dell’Associazione delle Comunità Istriane, David Di Paoli Paulovich e la vicepresidente dell’Associazione Italiani di Pola e Istria LCPE, Maria Rita Cosliani.

L’Accordo rappresenta un importante salto di qualità nelle relazioni tra le organizzazioni rappresentative del mondo degli Esuli e della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia, con l’obiettivo di promuovere attività culturali e istituzionali finalizzate alla tutela e alla valorizzazione delle identità culturali e storiche dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, stimolando in particolar modo l’elaborazione di progetti comuni. L’Ambasciatore Sacco ha osservato “come l’accordo stipulato s’inserisca perfettamente nel quadro dell’impegno profuso dai governi italiano e croato per dare, in modo aggiornato alle sfide odierne, autentico profilo strategico ai rapporti bilaterali”. Giuseppe de Vergottini ha espresso soddisfazione per “un accordo che consolida ulteriormente e fornisce organicità a una collaborazione già solida tra la Federazione e l’Unione Italiana, a sottolineare la fondamentale unità della realtà comunitaria e delle sue istanze tra le due sponde dell’Adriatico”.

Maurizio Tremul, dal canto suo, ha affermato che “sul riconoscimento delle verità storiche e delle tragedie del trascorso Secolo, debba proseguire, nel comune spirito europeo, il rinnovato percorso di pacificazione e amicizia tra le Nazioni, percorso al quale le nostre organizzazioni intendono dare il loro significativo apporto”. Marin Corva ha, infine, rimarcato come “la sottoscrizione di questo importante documento, che definisco storico, non è solamente un punto d’arrivo nella già avviata e proficua collaborazione tra le nostre due istituzioni, ma è soprattutto un nuovo inizio di un percorso comune a tutto campo”.

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