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AcegasApsAmga: con la conciliazione più facile risolvere le controversie del servizio idrico

Firmato il protocollo che consente la conciliazione per i clienti privati del servizio idrico. Da oggi più facile, veloce ed economico superare le controversie fra Azienda e clienti

AcegasApsAmga, Adiconsum, Adoc, Federconsumatori e Lega Consumatori, hanno firmato il protocollo che consente la procedura di conciliazione per i clienti privati del servizio idrico. Da oggi più facile, veloce ed economico superare le controversie fra Azienda e clienti

Questa mattina la firma del protocollo
Entra in una nuova fase la relazione fra AcegasApsAmga e i clienti del servizio idrico integrato (acquedotto, fognatura e depurazione). Grazie a un intenso lavoro congiunto con le associazioni dei consumatori del territorio (Adiconsum, Adoc, Federconsumatori e Lega Consumatori) è stato infatti messo a punto un protocollo di conciliazione paritetica per tutte le problematiche inerenti il servizio idrico erogato ai clienti domestici. Il protocollo è stato firmato questa mattina a Trieste, alla presenza delle rappresentanze delle associazioni dei consumatori (Anna Buchhofer Presidente Adiconsum Trieste, Angelo D’Adamo Presidente Federconsumatori Trieste, Antonio Ferronato Presidente Adoc Trieste) e Roberto Gasparetto, Direttore Generale AcegasApsAmga.

Una via per accordarsi in modo semplice, veloce e a zero spese
Il protocollo voluto dalle parti su base volontaria (dunque in assenza di alcun obbligo di legge) è destinato a rendere più agevole la risoluzione di controversie legate all’erogazione e alla fatturazione del servizio idrico per le famiglie. Il documento, infatti, definisce le modalità di conciliazione attraverso cui cliente e azienda possono trovare un accordo equo, di fronte a un soggetto terzo (la Commissione di Conciliazione), rispetto alle controversie legate al servizio idrico. Si tratta di una procedura prevista dalla legge, veloce, semplice e, soprattutto, economica. Pur in presenza di un organo giudicante terzo, non prevede infatti la mediazione di avvocati o procedure di arbitrato, che possono rivelarsi onerosi per il cliente.

Come funziona la conciliazione paritetica
In caso di controversia sul servizio idrico, il primo canale di confronto fra azienda e cliente è il reclamo scritto, che può essere effettuato da qualsiasi utente attraverso il modulo presente sul sito www.acegasapsamga.it o direttamente presso gli sportelli clienti AcegasApsAmga. Nel caso la risposta scritta che l’Azienda è tenuta a dare entro 30 giorni lavorativi non sia ritenuta soddisfacente, il cliente può attivare la procedura di conciliazione entro un anno, compilando un modulo disponibile presso una delle associazioni di consumatori firmatarie del protocollo. Con tale documento il consumatore conferisce all’associazione prescelta il mandato a conciliare verso l’Azienda.

Gasparetto: «Accordo che completa la nostra catena del valore»
“Questo momento è di grande importanza”, spiega Roberto Gasparetto, Direttore Generale AcegasApsAmga, “perché il protocollo firmato oggi si innesta perfettamente nella nostra idea di servizio. Che non è solo finalizzato ad assicurare acqua potabile buona e sicura e un sistema fognario-depurativo efficiente, ma anche a garantire la migliore relazione con tutti i clienti. Riuscire a risolvere le controversie in breve tempo, equamente e senza oneri per il cliente, è infatti l’ottimale completamento della catena del valore che riusciamo a offrire alle nostre comunità”.

Anna Buchhofer, Adiconsum: «Conciliazione, strumento valido che declina la cultura della mediazione come strumento di partecipazione civica»
«Quello di oggi rappresenta un accordo importante, frutto di una fattiva collaborazione tra le Associazioni dei Consumatori e AcegasApsAmga - spiega Anna Buchhofer, Presidente Adiconsum Trieste - La conciliazione paritetica è un valido strumento che consente di risolvere reclami e contrasti, come sostiene l’UE, in maniera rapida, efficace, gratuita o poco onerosa per il consumatore, declinando la cultura della mediazione come strumento di partecipazione civica. La durata complessiva della conciliazione è di 60 giorni, prorogabile al massimo a 120 in casi particolari».

D’Adamo, Federconsumatori: «Un protocollo con procedure puntuali che dà certezza sui tempi»
«Finalmente anche per il settore idrico abbiamo uno strumento che ci permetterà di gestire i reclami seguendo procedure puntuali e meglio definite rispetto al passato - afferma Angelo D’Adamo, Presidente Federconsumatori Trieste - Il protocollo, infatti, ci dà la certezza dei tempi entro i quali la controversia deve essere affrontata e discussa nel tentativo di trovare una soluzione condivisa. Inoltre, in un tempo definito verificheremo l'efficacia del protocollo ed eventualmente apporteremo le necessarie correzioni».

Antonio Ferronato, Adoc: «conciliazione, luogo dove due volontà contrapposte s'incontrano alla ricerca d'una soluzione pacifica»
«Avere una posizione monopolistica in ambito cittadino - esserne il fornitore unico - e promuovere il Protocollo di Conciliazione nel Servizio Idrico significa avere la  volontà di ricercare soluzioni alle questioni di fatto, alle controversie, con la propria Clientela, nel caso, la Cittadinanza tutta - spiega Antonio Ferronato, Presidente Adoc Trieste - La conciliazione è il luogo dove due volontà contrapposte s'incontrano alla ricerca d'una soluzione pacifica, avendo sempre ben presente gli sforzi, i costi, gli aggravi amministrativi propri ad una lite giudiziale. I migliori auguri a questo Protocollo, persuasi che solo attraverso il dialogo, il confronto, si realizzi il progresso».

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