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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Il futuro cantiere

Tra le macerie dell'Acquamarina, la piscina verrà abbattuta e ricostruita da zero

"Poteva essere una strage, ringraziamo il buon Dio che quel giorno non abbiamo avuto 50 morti" queste le parole a caldo del primo cittadino. Verrà demolita e costruita "probabilmente più grande". Cinque i milioni di euro, più i 500 mila euro dell'assicurazione

L’ex piscina terapeutica Acquamarina in sacchetta va buttata giù e completamente rifatta. Lo hanno confermato il sindaco Roberto Dipiazza e l’assessore ai Lavori pubblici Elisa Lodi che oggi 14 gennaio hanno svolto il primo sopralluogo tra le macerie della struttura dissequestrata meno di un mese fa. “Davanti a quello che abbiamo visto oggi ringraziamo il buon Dio per non aver avuto 50 morti" queste le parole del primo cittadino che ha annunciato di volerla ricostruire "probabilmente più grande. Vedremo i progetti preliminari ma non si può salvare nulla, comporterebbe costi maggiori". 

Il confronto con le associazioni

Dipiazza ha anche affermato di volersi consultare "con le associazioni, le realtà e i principali frequentatori della piscina terapeutica” dopo che la raccolta firme aveva rappresentato un cortocircuito dai tratti anche e soprattutto politici. "E' stata un’immagine da far venire i brividi, poteva essere una strage” ha detto Elisa Lodi, assessore ai Lavori Pubblici. Le risorse a disposizione ammontano a circa 5 milioni di euro ai quali, ha concluso la Lodi, "si aggiungeranno i 500 mila euro del risarcimento dell’assicurazione. Potremo così intervenire completamente e realizzare una nuova struttura, importante per la città, per chi vive situazioni di disabilità e per i servizi di terapia offerti”. 

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