Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Adesso Trieste boccia la giunta sul Porto vecchio: "Modello Dipiazza vecchio, ecco le nostre proposte"

Il movimento municipalista triestino propone l'insediamento di Imprese ad alto tasso tecnologico, ma anche salute e agricoltura, oltre che la mobilità sostenibile ed un utilizzo delle concessioni a favore delle casse dell'amministrazione comunale. "Russo e Dipiazza ci escludono dal confronto pubblico"

Il futuro del Porto vecchio va riformulato sulla base di una progettualità condivisa che spinga gli attori in campo a non svendere l'area al miglior offerente bensì a riconsiderare le concessioni come volano di entrate correnti per la città. E' iniziata con l'antico scalo asburgico la lista delle dieci conferenze tematiche che la lista municipalista Adesso Trieste ha lanciato negli scorsi giorni e che punta ad affrontare i grandi temi della campagna elettorale che porterà i triestini al voto il 3 e 4 ottobre. Nella corsa a governare, Porto vecchio dovrebbe infatti rappresentare, a scanso di clamorose inversioni di tendenza, il cortocircuito da cui scaturiranno le differenti proposte politiche per la Trieste che verrà. 

Il commento: "Russo e Dipiazza ci escludono dal confronto"

"I triestini non hanno bisogno di nuovi borghi - ha sottolineato Riccardo Laterza, candidato sindaco - in città vi sono già 12 mila alloggi sfitti e 1800 negozi vuoti. La Variante prevede che nell'area mista la residenza debba essere la funzione prevalente sulle altre, il numero degli abitanti potrebbe oscillare tra 1100 e 1900. La giunta Dipiazza difende un modello di sviluppo che appartiene al passato e non è più sostenibile". Secondo AT, che ha lamentato l'esclusione di Laterza dal confronto politico da parte degli stessi Russo e Dipiazza (una delle ultime indiscrezioni parla di una motivazione ufficialmente legata alle normative anti CoViD-19, motivazione che i municipalisti contestano), Porto vecchio "è lo spazio ideale in cui dare vita a un parco eco-innovativo, che combini ricerca, impresa e residenzialità, attivo, aperto, vivo, capace di creare occupazione di qualità, sfruttando appieno i vantaggi derivanti dalla sua posizione e dal possibile ritorno del regime di punto franco". 

Le proposte

Le proposte di Adesso Trieste puntano a disegnare un'area dove a farla da padrone dovrebbero essere le tecnologie per la decarbonizzazione e ambientali, quelle applicabili alla progettazione navale (quali componentistica, software, simulazione, sensoristica, propulsione ecocompatibile, materiali innovativi) ma anche l'intelligenza Artificiale, l'utilizzo dei dati, IoT, cyber security, le telecomunicazioni. Inoltre, secondo Laterza e compagni dovrebbero sorgere imprese nel campo della salute ma anche che guardi all'agricoltura urbana, grazie a serre verticali tecnologiche, per produzioni intensive di prodotti agricoli, ad esempio con sistema idroponico, da realizzare recuperando edifici dismessi. 

Viabilità e futuro

Infine, sul versante della viabilità, AT punta per il Porto Vecchio una mobilità basata su ciclabilità, pedonalità e trasporto pubblico, anche grazie alla rifunzionalizzazione dei binari esistenti nel sito, per la realizzazione di una rete tramviaria, mentre esclude la possibilità di realizzare nuovi parcheggi di superficie. “Il Porto Vecchio è l’unico luogo della città che è sempre stato naturalmente privo di traffico veicolare - ha concluso Giulia Massolino, capolista in Consiglio comunale -. Quando tutte le moderne città europee costruiscono quartieri car-free, sarebbe un errore costruire infrastrutture attrattrici di traffico, come strade a quattro corsie e parcheggi. Porto Vecchio deve rimanere uno spazio da vivere, promotore di stili di vita attivi, a partire dalla mobilità”. 

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