Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Aeroporto di Ronchi, 33 esuberi, sindacati si accordano per 12 uscite volontarie

Concluso con accordo per mobilità volontaria, la prima fase per problema esuberi della Società di gestione Aeroporto FVG. Gli esuberi dichiarati dalla società erano 33: l'accordo ha permesso l'uscita di 12 lavoratori

Si è conclusa l'altroieri con un accordo per la mobilità volontaria, la prima fase per la risoluzione  del problema esuberi, preannunciati circa 20 giorni fa e formalizzati il 28 giugno da parte della Società di gestione Aeroporto FVG. Gli esuberi dichiarati dalla società erano 33: l'accordo ha permesso l'uscita di 12 lavoratori.

I sindacati Filt-Cgil e Fit-Cisl in un comunicato hanno precisato che «rimane la richiesta della società di ridurre gli orari, per questo il confronto con i dirigenti dell’aeroporto riprenderà il 5 luglio. Intanto come segreterie regionali  FILT-CGIL e  FIT-CISL ed RSU è stato richiesto un incontro urgente alla presidente della giunta regionale Debora  Serracchiani e all’assessore ai trasporti Santoro per capire quali strumenti l’azionista unico, la regione Friuli VG, intende mettere in campo per ridurre l’impatto sull’occupazione e sul reddito dei lavoratori.

Altro aspetto altrettanto rilevante non solo per lavoratori e sindacato ma per  l’intera comunità sarà quello di  capire quali progetti ha in mente la regione per la sopravvivenza prima e lo sviluppo poi dello scalo. Dopo anni di politiche dissennate, di paghe spropositate da parte di alcuni dirigenti  e di sprechi delle passate gestioni che hanno devastato il bilancio della società  siamo arrivati a questo punto che speriamo non sia quello di non ritorno

Certamente bisogna chiarire fino in fondo dove stanno le responsabilità e i sacrifici non possono essere chiesti solo ai lavoratori. Ma soprattutto bisogna che la politica dia prospettive all’aeroporto nell’interesse della collettività e di chi ci lavora. Bisogna incrementare il traffico, creare un vero tessuto connettivo con le altre infrastrutture, fare sistema con l’economia del mare ma anche della montagna, con tutti i settori del turismo liberando tutte le potenzialità che ha il nostro territorio.

La politica deve, a nostro parere, muoversi in questa direzione avere una visione di sistema in cui l’aeroporto di Ronchi non solo può svilupparsi ma essere esso stesso un volano di sviluppo. Contiamo che la presidente convochi quanto prima le parti per permettere una costruttiva discussione che porti in tempi brevi e misure fattibili e concrete».

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