Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Afghani arrestati, Ics: «Alcuni erano già stati segnalati alle autorità competenti»

Il consorzio di solidarietà che con la Caritas diocesana gestisce l'accoglienza dei richiedenti asilo in città esprime il suo apprezzamento in merito alla notizia dell'arresto per spaccio di dieci afghani loro assistiti

«Ics esprime apprezzamento per l'iniziativa delle forze dell'ordine di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, che mira a isolare dalla comunità dei richiedenti asilo un piccolo numero di persone che, per diverse ragioni e consapevoli della gravità della loro scelta, hanno deciso di agire quali terminali del piccolo spaccio. Alcune delle persone coinvolte nell'inchiesta erano state già segnalate alle autorità competenti da parte di questo ente». L'Ics, il consorzio di solidarietà che con la Caritas diocesana gestisce l'accoglienza dei richiedenti asilo in città esprime il suo apprezzamento in merito alla notizia dell'arresto per spaccio di dieci afghani loro assistiti, notizia che fa seguito a quella di giungo che aveva visto l'arresto sempre per spaccio di altri sei richiedenti asilo (afghani e pakistani) in zona Stazione centrale, via della Geppa e via Ghega.

«L'operazione condotta contribuisce, inoltre, a contrastare lo sfruttamento (sempre a danno degli ultimi) da parte della criminalità organizzata verso la quale ci auguriamo vengano rivolte sempre maggiori attenzioni da parte della polizia in futuro per risalire alle effettive organizzazioni, italiane o straniere, che muovono le fila - conclude Ics -: quello dello spaccio non è, infatti, un fenomeno nuovo a Trieste, di cui le persone arrestate ieri costituivano solamente l'ultimo tassello di una lunga catena malavitosa che senza scrupoli utilizza alcuni dei soggetti più sprovveduti e sradicati per le proprie attività».

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