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Svolta dopo la richiesta di appello

Assoluzione Meran, Fervicredo chiede alla Procura di impugnare la sentenza

Gli avvocati Biscotti e Pignattini hanno depositato la richiesta nella giornata di oggi 14 settembre

TRIESTE - Dopo la richiesta di appello depositata dai legali dell'agente Cristiano Resmini, il caso Meran aggiunge una ulteriore e significativa presa di posizione da parte dell'associazione Fervicredo che ha depositato una istanza di sollecito all'impugnazione. La storica associazione non si rassegna all'idea che la sentenza di assoluzione nei confronti di Alejandro Augusto Stephan Meran, l'assassino dei due agenti della Squadra Volante della questura di Trieste, Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, possa mettere la parola fine alla vicenda. La richiesta è stata depositata presso la Procura generale della Corte d'appello du Trieste dai legali Valter Biscotti e Ilaria Pignattini. 

Il testo

Mettendo in discussione le motivazioni della sentenza, Fervicredo sostiene che la maggior parte di esse "si concentra sull'aspetto nosografico e psicopatologico dando scarso rilievo a quello funzionale, essenziale ai fini processuali, attardandosi ad esempio nella sterile disamina circa la possibilità di individuare in un Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSD) il fattore iniziale alla base della filiera psicopatologica, aspetto ininfluente ai fini di dirimere sulla capacità di intendere e di volere". Meran era in grado di, si legge, "modulare i suoi comportamenti all'interno all'interno della realtà [...] in cui si trovava, di compiere valutazioni e scelte, [...]" il che avrebbe condotto il Collegio a concludere che al momento dei fatti [...] egli era in tale stato di mente da scemare grandemente senza escluderla la capacità di intendere e di volere". Per questo motivo Fervicredo chiede alla Procura generale che venga proposto l'appello. 

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