Trieste-Venezia: Pizzimenti punta sull'aggiornamento tecnologico, ma non esclude l'Alta velocità

I primi 200 milioni a disposizione verranno utilizzati per l'aggiornamento tecnologico della linea, coi i quali verrà assicurato un primo significativo miglioramento della tratta ferroviaria

"Con i primi 200 milioni a disposizione utilizzati per l'aggiornamento tecnologico della linea viene assicurato un primo significativo miglioramento della tratta ferroviaria tra Venezia e Trieste. Ciò non preclude il successivo intervento per la velocizzazione della linea prevista dal progetto né la possibilità di realizzare l'Alta velocità". Lo ha affermato l'assessore regionale alle Infrastrutture e trasporti Graziano Pizzimenti durante l'audizione in IV Commissione del Consiglio regionale. Nel corso della seduta l'esponente dell'esecutivo ha illustrato, insieme ai tecnici di Rfi, il progetto che interesserà la tratta tra i capoluoghi del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. In particolare l'attenzione si è soffermata sulla "fase 1" degli interventi che potranno essere realizzati grazie alla disponibilità immediata di 200 milioni di euro.

L'intervento

"Con questi fondi - ha spiegato Pizzimenti - andremo innanzitutto a compiere un aggiornamento tecnologico della rete, riducendo il distanziamento tra i treni che passano lungo la linea con conseguente aumento della capacità del 25 per cento. Ciò significa, ad esempio, 10 treni all'ora al posto di 7 per ogni senso di marcia, consentendo in più ad ogni ora del giorno lo spazio per un treno a lunga percorrenza, uno regionale veloce e uno regionale lento, condizione oggi presente solo episodicamente". Sempre con gli stessi fondi verrà migliorata la tecnologia esistente, incrementata la sicurezza della linea e l'eliminazione di alcuni passaggi a livello. Infine la cifra a disposizione permetterà anche di mettere a punto la progettazione per importanti interventi di varianti di tracciato, di cui uno a Latisana e l'altro che riguarderà il ponte sull'Isonzo. Per la loro realizzazione sarà necessario reperire risorse al momento non disponibili, come anche per la realizzazione della variante tra bivio San Polo e bivio d'Aurisina. La cifra necessaria per il completamento delle tre fasi del progetto di potenziamento - pari ad ulteriori 1,6 miliardi rispetto ai 200 milioni oggi già disponibili - saranno oggetto dei prossimi accordi di programma tra Rfi e Ministero dei Trasporti.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Alta velocità

"I lavori realizzati con i 200 milioni a disposizione - ha precisato l'assessore regionale - non precluderanno di affrontare il tema dell'Alta velocità che rappresenta un ulteriore possibile sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria della nostra Regione". "Per la prima volta - ha ricordato ancora Pizzimenti - è stato presentato il progetto nel suo dettaglio e cosa ancor più importante gli effetti che la realizzazione delle tre fasi porteranno all'intero sistema della modalità ferroviaria in Regione, passeggeri e merci. Si tratta di un intervento importante che consentirà di programmare, con le dovute certezze sui tempi di realizzazione e sui miglioramenti via via ottenuti, lo sviluppo del servizio ferroviario passeggeri e merci nella Regione. Ciò permetterà anche di valorizzare il ruolo strategico della Regione attraversata dai corridoi transeuropei Adriatico Baltico e Mediterraneo adeguando la rete ferroviaria agli standard europei. "Questo progetto, partito durante la precedente amministrazione - ha concluso Pizzimenti -, noi ora intendiamo calarlo sul territorio per capire quale sia il suo impatto e vedere come esso venga recepito, prima di dare il via libera al progetto. Non si tratta di confusione da parte della Giunta né tantomeno di incapacità di pianificare il sistema del trasporto regionale, ma di scegliere un modo di muoversi in sintonia con il territorio, condividendo scelte strategiche come questa".

Per muoverti con i mezzi pubblici nella città di Trieste usa la nostra Partner App gratuita !

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Covid 19: 45 nuovi contagi in Fvg, 11 a Trieste

  • Primo caso a scuola a Trieste, tre docenti e 21 alunni della Gaspardis in quarantena

  • Malore in acqua, il giovane alpinista Gianni Cergol non ce l'ha fatta

  • Sfonda la porta di casa del cugino ai domiciliari e l'accoltella: arrestato

  • Malore sott'acqua a Sistiana: 38enne portato a Cattinara in codice rosso

  • Orso bruno avvistato vicino alla ciclopedonale a Draga Sant'Elia

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
TriestePrima è in caricamento