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Violenza sul treno

Aggressione sul treno a Villa Opicina: capotreno e macchinista all'ospedale

L'uomo avrebbe sbagliato corsa e ha aggredito il capotreno. Il macchinista è intervenuto per difenderlo ed è stato preso a pugni dall'aggressore. Ugl: "Troppe aggressioni. Finora misure insufficienti per la sicurezza"

Ennesima aggressione sui mezzi di trasporto: all'interno di un treno in prossimità della stazione di confine di Villa Opicina un passeggero ha aggredito un capotreno e un macchinista della Dbr Fvg. Entrambi sono finiti in ospedale e uno di loro è ancora ricoverato per accertamenti. Secondo una prima ricorstruzione, l'uomo ha sbagliato corsa, e ha iniziato a discutere animatamente con il capotreno. Il macchinista è intervenuto per difenderlo ed è stato preso a pugni dall'aggressore. Trenitalia ha già sporto denuncia contro l'aggressore.

Interviene in una nota Felice Sorrentino di Ugl Ferrovieri che, segnalando l'episodio, esprime "vicinanza e nell'augurare una pronta guarigione ai colleghi, è ormai chiaro a tutti che questa lunga scia di aggressioni che avvengono su tutto il territorio nazionale deve essere fermata. Le azioni di contrasto del fenomeno intraprese fino ad oggi sono evidentemente insufficienti e siamo ancora lontani dal trovare una soluzione efficace al problema". 

"Aziende di trasporto ed istituzioni - continua l'esponente di Ugl - devono sinergicamente con le parti sociali mettere in campo in modo concertativo maggiori ed ulteriori azioni mitigative del rischio. La sicurezza del personale ferroviario deve essere considerata una priorità e non si può più attendere oltre. Lavorare sicuri non è una rivendicazione, ma un sacrosanto diritto di ogni lavoratore".
 

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