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Lunedì, 26 Febbraio 2024
Ennesimo fatto di cronaca / Roiano - Scorcola / Piazza Tra I Rivi

Regolamento di conti a Roiano, agguato in casa a colpi di spranghe: "Vogliono ucciderci"

E' successo lunedì 5 settembre. Due persone si trovavano all'interno di un appartamento di via dei Mirti, quando altre tre hanno teso loro un agguato. Uno dei due aggrediti ha riportato un brutto trauma cranico, mentre il secondo è riuscito a salvarsi saltando dal primo piano. Sul posto la Polizia di Stato e i sanitari del 118. Aggressori in fuga

TRIESTE - “Vogliono ucciderci”. Le parole escono dalla bocca strozzate, mentre i battiti spingono il cuore a mille e il respiro va in affanno. È lunedì 5 settembre, metà mattina, e in piazza tra i rivi a Roiano la solita calma di inizio settimana viene interrotta da una fulminea scarica di adrenalina. Un uomo di cinquantanove anni di origini balcaniche è appena saltato dal primo piano dell’appartamento di via dei Mirti dove si trovava in quel momento, per sfuggire ad una brutale aggressione perpetrata da tre persone a colpi di spranghe e bastoni. L’uomo ansima e, mentre vengono avvisate le forze dell’ordine, chiede notizie dell’altro uomo.

In due all'ospedale

Sì, perché l’altra persona è rimasta bloccata dentro all’appartamento, colpita con violenza alla testa. “Vogliono ucciderci” ripete più volte il cinquantanovenne, che ad un certo punto esce dalla panetteria all'angolo di piazza tra i Rivi dove si era rifugiato. Quando esce di corsa l’uomo è scalzo e viene stoppato dalla Polizia, giunta immediatamente sul posto. Poco dopo arriva l’ambulanza del 118 che soccorre i due aggrediti e li trasporta in ospedale. Il primo ha subìto un forte trauma cranico, mentre il secondo ha un trauma agli arti inferiori dovuto al volo di quasi quattro metri. Nessuno dei due è in pericolo di vita. 

I molti dubbi

L’azione è stata talmente rapida che nella zona sembra che nessuno abbia visto, né sentito niente. Sui fatti di lunedì 5 settembre aleggiano però molti dubbi. Quello che appare come un vero e proprio regolamento di conti, segna l’ennesimo fatto di cronaca cittadina. Per risalire alle cause dell’inquietante aggressione che avrebbe potuto portare a conseguenze ben più gravi bisogna aspettare, anche perché non è dato sapere, al momento, se la Procura voglia vederci chiaro. Dopo il blitz gli aggressori hanno fatto perdere le loro tracce. Nell'ultimo anno (dalla sparatoria tra bande di kosovari in via Carducci, esattamente un anno fa), a Trieste si sono registrate numerose aggressioni che, per modalità, si assomigliano e non poco. 

"Prima o poi ci scappa il morto", la lunga lista di regolamenti di conti

I precedenti

Dall'accoltellamento di piazza dei Volontari Giuliani, al blitz sempre con bastoni e spranghe di viale Raffaello Sanzio, per non parlare poi di alcune risse scoppiate nella stessa zona della sparatoria, tutti i fatti menzionati fanno pensare a veri e propri regolamenti di conti, tavolta tra nutriti gruppi di persone, quasi mai tra singoli. A San Giovanni c'era voluto l'intervento dei carabinieri con il taser per porre fine alle intenzioni degli aggressori. Dalla questura filtrano poche informazioni e va ancora chiarito se i fatti di via dei Mirti siano collegati ad altri gravi e passati episodi di cronaca. "Da un po' di tempo questo rione è cambiato" così il titolare di un'attività di piazza tra i rivi. 

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