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Martedì, 25 Giugno 2024
Cronaca

Aggressione via Gallina, Sentinelle Sedute: «Indifferenza male peggiore, ora legge contro omofobia»

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

"Si sono dati un bacio in via Giacinto Gallina. Hanno sentito un forte fischio. E, all’improvviso, sono stati presi a pugni."

Si sono dati un bacio. Un semplice bacio. 
E sono stati presi a pugni per questo.

Se uno legge queste poche righe non può far altro che chiedersi chi è la bestia che ha sfogato la sua rabbia violenta su due persone che si baciavano.

Chi invece, leggendo queste righe di cronaca cittadina, si è chiesto "chi si stava baciando?" rappresenta la base di questo problema, una sorta di cartina al tornasole di come l’Italia odierna, ancora nel 2016, affronta la diversità basata sull’orientamento sessuale.

Grave, innanzitutto, il comportamento delle persone presenti, di chi ha preferito “farsi i fatti propri", atteggiamento che denuncia una sostanziale indifferenza .
Non ci è nuovo questo tipo di atteggiamento di fronte a violenze di matrice omofoba , come se questo tipo di fatti rientri in un insieme di fenomeni che non riguardano la collettività. 
Come se fosse, appunto, solo “roba da gay”.

Accade, sia chiaro, anche di fronte ad altre forme di violenza, quali risse, stupri, ecc. 
Questo non può e non deve indurci a fare gesti sconsiderati o esporci a eroismi rischiosi, ma non possiamo nemmeno far finta di nulla. 
Esistono le forze dell’ordine ed è dovere civico chiamare aiuto. 
E diciamolo, se ci sono responsabilità anche di terze persone che hanno favorito l'aggressore , come la legge impone, devono essere severamente punite.

Ma quanto incide sul “farsi i fatti propri” quell’ atteggiamento tipico di certa cultura, soprattutto politica, che porta a considerare le persone omosessuali come estranee dal resto della comunità?

C’è la responsabilità morale di chi descrive l’omosessualità come fenomeno capace di distruggere la famiglia e l’equilibrio garantito dall’eterosessualità, a cominciare da certe associazioni e da certi partiti politici.

Chi descrive le persone omosessuali come "pericolose" per la comunità genera quell’humus in cui poi si concepiscono e si concretizzano queste violenze. 
E di questo, prima o poi, qualcuno dovrà risponderne.
Si facciano quindi un serio esame di coscienza i portavoce di questo odio.

Un ultimo aspetto riguarda, infine, la legge contro l’omofobia, spacciata come ennesimo e presunto privilegio per omosessuali. 
“ Perché picchiare un gay dovrebbe essere più grave?”, così è stato detto più volte in certi dibattiti pubblici anche da personalità istituzionali...

Una legge che, se approvata, avrebbe reso giustizia alle vittime di questa aggressione, non solo perché picchiati ma perché aggrediti in modo brutale per questioni relative all’orientamento sessuale, attraverso le dovute aggravanti rispetto a quanto già previsto dal codice.

Adesso, se giustizia sarà fatta, sarà giustizia a metà.

Le Sentinelle Sedute vi invitano quindi a partecipare numerosi, assieme a noi , alla manifestazione organizzata da Arcigay Arcobaleno Trieste Gorizia ONLUS ,in via Gallina , Sabato 9 aprile alle 17.00 per " essere liberi di essere... per essere liberi di baciarci ! "

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