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Pasqua: quasi 800 agnellini ammassati in un tir, raffica di multe della Polstrada

Sistema di abbeveraggio e di ventilazione inefficienti, oltre all’insufficienza dello spazio vitale tra un piano di carico e l’altro. I poveri animali erano costretti ad una postura innaturale, quasi prona. Sono state 40 le multe su 22 veicoli controllati, per un totale di 35mila euro

La tradizione gastronomica italiana prevede, durante le festività pasquali, un largo consumo di carne ovina. Lo sa molto bene la Polizia Stradale del Friuli Venezia Giulia che, proprio in questo periodo, ha puntato la sua attenzione sul trasporto internazionale degli animali vivi nella rotta che dall’Europa orientale giunge in tutto il Belpaese. I servizi si sono ispirati al rispetto della legalità del trasporto degli animali a cui non devono essere fatte patire inutili sofferenze. Gli animali, ormai in modo consolidato, sono considerati dalle norme europee esseri senzienti e, proprio per questa condizione etologica, in grado di avvertire sentimenti come lo stress, la paura, il disagio, condizioni incompatibili con le pratiche di trasporto.

Multe per oltre 35mila euro

La Polizia Stradale ha messo in campo 41 pattuglie, che hanno controllato complessivamente 22 veicoli adibiti al trasporto di animali, la maggior parte comunitari. Sono state 40 le contravvenzioni elevate, di cui 24 quelle accertate sulla specifica normativa per un importo totale di 35.025,75 euro.

Un focus particolare è stato realizzato nelle  giornate del 29 e 30 marzo dove, a fianco della Polizia di Stato, haoperato personale qualificato dell’Ufficio Veterinario Accertamenti Comunitari di Udine e personale Veterinario dell’ASUGI di Gorizia.

Quasi 800 agnellini in un tir

Nei pressi del casello autostradale di Villesse veniva ispezionato un mezzo trasportante 780 agnellini provenienti dalla Romania, con sistema di abbeveraggio e di ventilazione inefficienti. Inoltre, condizione molto grave, veniva accertata l’insufficienza dello spazio vitale tra un piano di carico e l’altro che costringeva i poveri animali ad una postura innaturale, quasi prona. Durante il controllo, vista la temperatura esterna inusualmente alta, al fine di salvaguardare il benessere degli animali, i poliziotti ed i veterinari, con grande sensibilità, facevano stazionare il mezzo sotto una delle porte di entrata della barriera autostradale rendendo quindi l’attesa più confortevole.

Situazione similare quella verificatasi presso l’area di servizio autostradale di Gonars Nord dove, in assenza di spazi ombreggiati, gli operatori della Stradale e il buon cuore di qualche camionista, predisponevano gli auto articolati in sosta in modo tale da produrre un minimo di riparo dal sole.  

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