Agricoltura, Shaurli: «Il biologico è perfettamente in linea con normativa»

L'assessore all'Agricoltura Cristiano Shaurli sul "biologico" nel Friuli Venezia Giulia

«Dai controlli effettuati tra il 2015 e il 2016 in Friuli Venezia Giulia su un campione casuale di 64 operatori biologici è emerso che il loro operato sia perfettamente in linea con la normativa vigente».

È questa in sintesi la risposta che l'assessore all'Agricoltura Cristiano Shaurli ha dato ad una Iri del consigliere regionale Enio Agnola in merito al presunto "falso biologico" nella nostra regione come
avrebbe evidenziato una trasmissione televisiva della Rai. Shaurli ha chiarito che in Friuli Venezia Giulia è demandata all'Ersa, Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, l'attività di controllo sugli Organismi che a loro volta vigilano sull'attività delle aziende "bio".

«Annualmente - ha spiegato l'assessore all'agricoltura - l'Ersa verifica l'attività svolta dagli enti di vigilanza, non solo valutandone l'operato ma anche analizzando la documentazione riguardante l'azienda biologica presa in esame e le eventuali correzioni sulle carenze riscontrate».

L'Ersa infine compie anche un secondo accertamento su un campione pari al 5 per cento delle aziende "bio" analizzate dagli organi di vigilanza, al fine di verificare la corretta attività compiuta da questi ultimi. «A ciò fa seguito - ha detto Shaurli - un eventuale prelievo di campioni vegetali o di terreno dell'azienda esaminata, materiale sul quale viene poi eseguita una precisa analisi. Ognuno di questi passaggi è compiuto seguendo le direttive del manuale della qualità. Il sistema, organizzato secondo procedure codificate, costituisce un efficace deterrente all'adottare comportamenti scorretti».

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Su un campione casuale di operatori boiologici, ne sono stati controllati 30 nel 2015 e 34 nel 2016. «Nel corso di queste verifiche ispettive - ha concluso Shaurli - il personale Ersa non ha ravvisato la necessità di compiere rilievi sull'operato degli Organismi. Si ritiene dunque che la situazione, per la Regione Friuli Venezia Giulia, non solo presenti finalmente una importante crescita del biologico ma anche una positiva e sostanziale situazione di trasparenza e correttezza».

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