Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Piazza Unità d'Italia

Giornata mondiale contro l'Aids, a Trieste 10 nuove infezioni ogni anno

Al via la quinta edizione di "Più o meno positivo", ricco cartellone di eventi realizzati a Trieste all'interno della Giornata mondiale contro l'Aids. La mostra principale, allestita presso la Sala Comunale d’Arte, sarà visitabile gratuitamente fino al 4 dicembre

Inaugurato in piazza Unità il ricco calendario di eventi e conferenza "Più o meno positivi", giunto alla quinta edizione e realizzato all'interno della Giornata mondiale contro l'Aids, che ricorre il primo dicembre di ogni anno. L'evento principale è la mostra tematica allestita fino al 4 dicembre presso la Sala Comunale d’Arte in piazza Unità (ingresso gratuito).

Roberta Balestra, direttrice del Dipartimento delle dipendenze dell'Azienda sanitaria locale, riferisce che «abbiamo realizzato una manifestazione che durerà fino a venerdì, la mostra è il perno della manifestazione, mentre nei pomeriggi sono previsti convegni e incontri. Oggi partiremo con Mauro Giacca, domani con Don Vatta. Nel corso degli anni l'attenzione e le campagne di prevenzione sono un po' calate per via dell'introduzione dei nuovi farmaci che ha portato le persone ad essere meno allarmate, però è un fatto che ogni anno in Friuli Venezia Giulia ci siano 60 nuove diagnosi. Va detto che principalmente il virus si propaga attraverso rapporti sessuali non protetti».

«Per quanto concerne Trieste - continua la dottoressa - una decina di nuovi casi all'anno nuovi più altri 10 che vengono già diagnosticati altrove e che vengono poi curati a Trieste, per quanto poi concerne l'età siamo attorno ai 40 anni come fascia media. I giovani però sono fortemente a rischio, in quanto sono portati alla sperimentazione ed al rapporto sessuale non protetto, che è una possibile forte di rischio. Da notare che spesso le diagnosi vengono fatte quando la malattia è già radicata, dunque non è più solo una semplice infezione».

«L'azienda sanitaria - conclude Balestra - è molto attiva anche nelle scuole con campagne di prevenzione, ad esempio proprio la mostra principale di quest'anno è stata realizzata in collaborazione con alcuni studenti del liceo Nordio, che hanno realizzato numerose opere. In più ci sarà giovedì un intervento di ragazzi di più scuole superiori che hanno realizzato un video all'interno di un progetto di prevenzione che si chiama "Afrodite". Noto che i ragazzi sono molto interessati alla materia e curiosi. Siamo noi adulti che dobbiamo parlarne di più di questo argomento, affrontando il tema senza ipocrisie e paure, perché sono questioni che devono essere affrontate in modo esplicito raccontando come stanno le cose e promuovendo in primo luogo il test Hiv e l'uso del profilattico, che sono i due presidi più importanti per fare prevenzione».

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