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City Sport e gli Amici del Cuore per l'Ucraina, arrivato a Leopoli il primo carico di aiuti da Trieste

Tantissimi medicinali, prodotti per l'igiene e vestiario sono stati consegnati negli uffici della locale unità di crisi e saranno distribuiti nelle regioni più colpite dai bombardamenti: Odessa, Kharkiv, Zythomir, le zone intorno a Kiev liberati dai russi

La solidarietà triestina ha raggiunto l'Ucraina. Sono arrivati in questi giorni a Leopoli i due mezzi che dalla nostra città hanno fatto tappa nel Paese ormai martoriato da 40 giorni di guerra. Tantissimi medicinali, prodotti per l'igiene e vestiario sono stati consegnati negli uffici della locale unità di crisi e saranno distribuiti nelle regioni più colpite dai bombardamenti: Odessa, Kharkiv, Zythomir, le zone intorno a Kiev liberati dai russi dove sono state scoperte fosse comuni e decine di cadaveri ammassati sulle strade. Sono stati numerosi gli enti, le associazioni e i reparti ospedalieri che hanno contribuito alla spedizione, capitanata dalla testata giornalistica City Sport e dall'Associazione Amici del Cuore. Il sostegno più prezioso è arrivato grazie alle iniziative dei medici del Centro Cardiovascolare, del Polo Cardiologico e della Nefrologia e Dialisi di Cattinara, agli operatori ed operatrici del CSM di Gorizia, alla Lilt di Trieste, alla farmacia Ai Gemelli, alla farmacia Zamboni Al Centauro, alla farmacia alla Minerva e alla società sportiva Juvenilia Bagnaria Arsa. Ma sono stati tantissimi anche i privati cittadini che si sono dimostrati ancora una volta così generosi e che di persona hanno consegnato viveri e generi di prima necessità ai volontari che con un'automobile e un furgone si sono messi in viaggio. “Siamo partiti con due mezzi ed in tredici ore abbiamo raggiunto il confine fra la Polonia e l'Ucraina”, racconta Gabriele Lagonigro, direttore di City Sport. “Alla frontiera ci hanno fatto passare immediatamente, hanno capito lo scopo dell'iniziativa, ed in poco tempo siamo arrivati a Leopoli. La città sembra sospesa: rispetto a Kiev e al resto del Paese i negozi sono aperti, il centro è pieno, il traffico è quello di sempre ma nei giorni scorsi sono caduti due missili ad un passo dalle abitazioni e per questo la paura della popolazione cresce di ora in ora”. L'obiettivo, nella prossima carovana organizzata dalle associazioni locali, è di raggiungere direttamente Kharkiv, nell'est del Paese, una delle città più colpite e dove personale triestino ha gestito per anni una locale scuola di lingua italiana. Sono già in corso contatti con una Ong del posto per un altro carico di aiuti.

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