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Muggia, al via le operazioni di recupero di alcuni resti della corazzata S.M.S. Wien

I frammenti recuperati saranno restaurati ed esposti nella mostra “Nel mare dell’intimità. L’archeologia subacquea racconta l’Adriatico”

L’operazione di recupero di alcuni frammenti erratici del relitto della corazzata S.M.S. Wien avrà luogo nei prossimi giorni nello specchio d'acqua antistante Muggia, ove giace il relitto, e sarà condotta dall'archeologa subacquea Rita Auriemma, Direttore del Servizio catalogazione, formazione e ricerca dell’ERPAC - Ente regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia, sotto la direzione scientifica della dott.ssa Paola Ventura, Responsabile Area Patrimonio archeologico della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia e grazie alla collaborazione del nucleo Sommozzatori del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e della Capitaneria di Porto di Trieste.

La fase operativa del recupero è affidata al nucleo sommozzatori del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco di Trieste, in collaborazione con Pietro Spirito, esperto di storia marittima del Golfo di Trieste e con il supporto dell’imbarcazione Castorino II di Stefano Caressa. È stato proprio Caressa, nel 2008, a ritrovare il relitto della Wien nella baia di Muggia, basandosi su una vecchia carta nautica ed effettuando un sopralluogo con il side scan sonar, apparecchio che permette di «fotografare» il fondo del mare con sorprendente precisione. Ciò che rimane del relitto dell'unità da guerra austroungarica appare come un grande scheletro, coperto da uno spesso strato di fango dal quale emergono pezzi contorti della fiancata, alcune ordinate concrezionate, parti di un ponte, frammenti di quella che fu un’unità da combattimento da 5600 tonnellate.

Questo intervento mira alla valorizzazione di un insigne patrimonio storico e i frammenti erratici che verranno recuperati, saranno consolidati e restaurati a cura dell’ERPAC prima di essere esposti nell’ambito della mostra “Nel mare dell’intimità. L’archeologia subacquea racconta la storia dell’Adriatico” (Trieste, Salone degli Incanti, 17 dicembre 2017 – 1° maggio 2018), organizzata dall'ERPAC – Servizio di catalogazione, formazione e ricerca e dal Comune di Trieste - Assessorato alla Cultura, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia, e oltre sessanta partner italiani e internazionali. La mostra gode del patrocinio del Mibact, dei Ministeri della Cultura e del Turismo croati e del Ministero della Cultura Sloveno (www.nelmaredellintimita.it).

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