Il killer dei due agenti risultava ricercato, dalla Germania nessuna informativa al Viminale

Emerge un retroscena nella ricostruzione del passato del 29enne dominicano che il 4 ottobre a Trieste ha ucciso Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, due giovani agenti di Polizia in servizio presso la Questura giuliana

Il killer della questura di Trieste, Alejandro Augusto Stephan Meràn, era ricercato in Germania. A sostenerlo è un servizio della Rai del Friuli Venezia Giulia andato in onda oggi 11 ottobre e che ha verificato le informazioni con la testata tedesca Merkur.de (con cui Trieste Prima si era messa in contatto qualche giorno fa).

Il mandato d'arresto sarebbe stato emesso dal Tribunale della città di Erding il 7 marzo scorso, diversi mesi dopo aver sfondato una barriera di sicurezza dell'aeroporto di Monaco di Baviera. La mancanza di comunicazione tra i rispettivi paesi emerge perché, come sottolinea il servizio, "il giudice tedesco non aveva spiccato un mandato europeo". 

Meran era stato accompagnato in una clinica psichiatrica per "un ricovero coatto". "Rifiutò i farmaci per due-tre settimane - racconta Antonio Di Bartolomeo - ed era molto migliorato dopo aver cominciato ad assumerli". Dopo circa un mese, tra l'11 ed il 12 dicembre il 29enne dominicano "fa perdere le sue tracce". Al Viminale non arriva nessuna informativa sull'uomo "nemmeno dal sistema di scambio di informazioni di Schengen". Le autorità tedesche tuttavia erano a conoscenza del permesso di soggiorno italiano. 

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