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Domenica, 23 Gennaio 2022
Il caso di viale D'Annunzio

Nessuna lesione fisica sul corpo di Alina, l'autopsia esclude la morte violenta

La donna di origini ucraine è morta a causa di un edema polmonare. Si aspettano i risultati dell'esame tossicologico. Vanno avanti le indagini. Disposta la sepoltura

"Non è emersa alcuna lesione traumatica che potesse essere in qualche modo considerata causa ovvero concausa della morte". A sgomberare i dubbi sulla morte di Alina Trush emersi nei momenti immediatamente successivi al ritrovamento del corpo è il procuratore capo Antonio De Nicolo. Il numero uno della procura giuliana ha emesso un comunicato nella mattinata di oggi 17 dicembre. L'esame autoptico non ha quindi rilevato alcuna violenza fisica sull'ex ballerina ucraina di 43 anni, trovata morta lo scorso 1 dicembre nell'abitazione dove viveva, in viale D'Annunzio a Trieste. Per quanto riguarda le cause del decesso la procura parla di edema polmonare ma si attendono i risultati dell'esame tossicologico, essendo la diagnosi, al momento, provvisoria. Il pubblico ministero Chiara De Grassi, titolare del fascicolo, ha emesso il nulla osta per la sepoltura. Vanno avanti le attività di indagine. 

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