Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

'All Frontiers 2014', al via la 26a edizione

Sotto i riflettori due straordinari Big Name che si esibiranno in esclusiva italiana solo a All Frontiers: domenica 14 dicembre la mitica Giovanna Marini col concerto in forma semi scenica in anteprima italiana “Aspettava nel sole” dove mette in musica le poesie di Pasolini col coro Arcanto e produzione AngelicA (la Marini nel 2002 ha lavorato con De Gregori all'album Il fischio del vapore); sabato 13 dicembre, Mika Vainio, tra i massimi esponenti dell'avanguardia elettronica europea, fondatore ed ex componente dei Pan Sonic, artista di culto della scena internazionale

Dopo l'evento-anteprima al Visionario di lunedì 8 dicembre, con la sonorizzazione live del gioiello del muto di Ernst Lubitsch a cura della performer toscana Letizia Renzini, All Frontiers – Festival di indagine sulle musiche d'arte contemporanee è pronto per tagliare ufficialmente il nastro della 26a edizione. Grande apertura dunque venerdì 12 dicembre a Gradisca d'Isonzo, luogo d'elezione della manifestazione che non ha eguali in Italia, ideata oltre vent'anni fa da Tullio Angelini e prodotta dall'associazione More Music per promuovere e diffondere la cultura della musica nuova a Nordest (è anche grazie a More Music, lo ricordiamo, che in pubblico del Friuli Venezia Giulia ha scoperto  Ikue Mori, David Moss, Phil Minton, Meredith Monk, Marina Rosenfeld, Romeo Castellucci della Raffaello Sanzio, e tanti altri).

All Frontiers è un'esperienza di ascolto e di partecipazione che coinvolge cuore, cervello e non solo” sottolinea Angelini ricordando le parole di Fausto Romitelli, il compositore goriziano che difendeva a spada tratta “l’idea che si debba mettere il corpo al centro dell’esperienza musicale, la musica è, innanzi tutto, l’insieme delle reazioni fisiologiche del corpo. Non esiste un ascolto puramente “intellettuale”. Poco importa che la musica sia o non sia comprensibile attraverso un processo di analisi. La musica non deve essere capita”. Ma vissuta, dunque, aggiungeremmo noi!

E allora via con All Frontiers, tre giorni intensi di musica tutta da vivere, con incontri, concerti e performance in esclusiva assoluta. Si comincia venerdì 12 dalle 21 alla Sala Civica Bergamas quest'anno trasformata grazie ai  Lightshow dell'associazione Hybrida di Tarcento, www.hybridaspace.org, impegnata in un allestimento visivo che trasfigura lo spazio a suon di video, diaproiettori e strumenti analogici. Il primo live sarà affidato al tedesco Peter Brötzmann & all'inglese Steve Noble. Brötzmann, sassofonista free jazz, ha aderito al movimento Fluxus e realizzato nel 1968 l'album Machine Gun,  pietra miliare del jazz europeo. Flirta con l'avanguardia rock e nel suo folle viaggio d'artista incontra il batterista Noble che tra improvvisazione e partiture per cinema e danza si conferma ottimo compagno di palco.

A seguire sarà la volta di Ute Wassermann, cantante, compositrice, performer, improvvisatrice e interprete di musica contemporanea che si è formata con Henning Christiansen e Allan Kaprow. Il suo affascinante show sarà occasione per scoprire le straordinarie tecniche multivocali e le sperimentazioni con gong ed electronics. Vicina alla scena londinese, è membro del collettivo musicale berlinese Les Femmes Savantes.

Chiuderà la prima serata di All Frontiers l'incontro live tra Peter Brötzmann & Steve Noble e l'italiano Dobialab Gravity Ensemble, www.dobialab.net (Gabriele Cancelli, tromba; Mimo Cogliandro, clarinetto basso, sax soprano; Clarissa Durizzotto, clarinetto, sax contralto; Roberto Fabrizio, chitarra elettrica; Andrea Gulli, live electronics; Giovanni Maier, contrabbasso; Giorgio Pacorig, pianoforte, piano fender rhodes; Paolo Pascolo, flauto traverso, sax contralto).  Brötzmann e socio si esibiranno col collettivo nato dai laboratori creativi Dobialab di Staranzano (Go), realtà di sperimentazione che quest'anno inaugura la sua partnership con All Frontiers e che riunisce una flotta di giovani leoni della regione, già alle prese con  formazioni di tutto rispetto come Phophonix orchestra, Dob Orchestra, Enlightment, Orkester Brez Meja di Zlatko Kaucic.

Sabato 13, la seconda ricchissima giornata di All Frontiers, aprirà nel fine pomeriggio con due incontri di studio e i riflettori ben puntati sul compositore Fausto Romitelli. Se dalle 18.00 alle 19.00 al Palazzo Monte di Pietà si svolgerà infatti la seconda tappa del workshop Creative Ways To Use Your Brain Waves 2.0 curato da Jestern (eclettico artista di origini friulane attivo in Olanda e testimonial d'eccezione della brainwave-art) e prodotto da Omissisfestival, www.omissisfestival.it, evento partner di More Music (mentre la prima tappa si svolgerà il 12 dicembre a pixxelmusic), alle 19.00 nella Sala Consiliare di Palazzo Torriani sarà presentato il libro che raccoglie gli atti del convegno Oltre le periferie dell’impero - Omaggio a Fausto Romitelli (ed. Trauben) svoltosi l'anno scorso a All Frontiers e dedicato al grande compositore goriziano prematuramente scomparso.

Alla presenza di Alessandro Arbo (Università di Strasburgo), Tullio Angelini (More Music), Andrea Agostini (compositore) e Luca Cossettini (Università degli Studi di Udine), verranno ripercorse le indagini compiute da Romitelli che superando le frontiere fra musica colta e popolare ha perseguito l’utopia di un suono visionario, tellurico, denso di riferimenti, capace di parlare al corpo dell’ascoltatore e di accendere la sua immaginazione. L'appuntamento di sabato è un'anteprima di Interpolazioni, la rassegna di musica contemporanea realizzata in collaborazione con la Biennale Musica veneziana e che proprio a Gorizia si svolse per la prima volta nel lontano 1985. Nel 2015, dopo 30 anni esatti, essa verrà riproposta in seno a All Frontiers.

La musica di All Frontiers tornerà la sera alle ore 21.30 nella Sala Civica Bergamas nel segno pieno di Romitelli e delle suggestioni potenti e uniche delle sue composizioni. Si comincerà con la performance dal titolo Metalsushi - 3 songs for an index of metals a cura della poetessa finlandese Kenka Lekovic. A 10 anni dalla scomparsa di Romitelli, e a 11 dal debutto a Parigi di “An Index of Metals”, la Lekovich eseguirà un'inedita lettura scenica delle parole scritte per la video-opera del compositore goriziano con l'esecuzione di tre canzoni per soprano dove suoni, parole e battiti generano un'onda d'urto metallica capace di colpire letteralmente la platea, www.ictus.be/index-metals-lyrics.

Si proseguirà quindi con la videoproiezione Lichtspiel, con le immagini dell'omonimo cortometraggio degli anni Trenta di Lázló Moholy-Nagy e musica di Romitelli (1997).

Prima dell'attesa performance di Mika Vainio i riflettori punteranno poi sul “4+1 project”, il live del Quartetto Maurice & Andrea Agostini. Il quartetto Maurice (Georgia Privitera, violino; Laura Bertolino, violino; Francesco Vernero, viola; Aline Privitera,  violoncello) attivo da oltre 10 anni, ha un repertorio che passa da Ligeti a Glass fino allo stesso Romitelli di cui eseguirà “Natura morta con fiamme per quartetto d’archi amplificato ed elettronica” insieme ad Andrea Agostini ai sintetizzatori. Specializzato in composizione e informatica musicale all’Ircam di Parigi,  Agostini segue la totalità dei linguaggi musicali contemporanei e lavora in ambiti diversi, come il rock e le musiche improvvisate ed è attualmente compositeur en recherche all’Ircam.

Il cambio scena a questo punto sarà tutto a favore di Mika Vainio, tra i migliori interpreti dell'avanguardia elettronica europea, e Big Name di All Frontiers 2014, ospite protagonista di un'esclusiva italiana di tutto rispetto per un live tra electronics e sintetizzatori. Membro dal 1992 al 2010 del duo techno sperimentale Pan Sonic con il quale, sulla scia dei lavori antesignani del filosofo, designer e compositore Erkki Kurenniemi, ha creato un sound che ha ispirato una generazione di musicisti, Vainio compone da solista, a suo nome o con l’alias Ø, partiture eccezionali dove trovano spazio caldi suoni analogici e ruvidezze elettroniche, sia che si tratti di lavori astratti ed ambientali o di techno minimale ed avanguardistica. Il suo stile è personale e caratterizzato da trame sonore disarmoniche, esperimenti con le bande di frequenza e ritmi irregolari, soprattutto nel caso dei prodotti marcati Ø. Ad All Frontiers presenterà un tributo a Romitelli, già estimatore dei finlandesi Pan Sonic e di quel suono cosiddetto “glitch”, citato nella sua video-opera An Index of Metals (2003).

Dopo il live di Vainio, il palco sarà tutto per la chitarrista Lucia D'Errico, www.circuitomusica.it/luciaderrico, artista a tutto tondo, decisamente poliedrica per interessi e collaborazioni. Attiva per molte istituzioni in Italia e all'estero e collaboratrice di molti compositori contemporanei, è tra i fondatori del gruppo FramEnsemble.

La chiusura in bellezza della vivace serata di musica di sabato sarà affidata all'eccezionale incontro sul palcoscenico di All Frontiers tra il Quartetto Maurice & Andrea Agostini con Mika Vainio: uno show dal forte impatto che promette d'essere ricordato a lungo!

Domenica 14 dicembre, nella terza e ultima giornata del festival, sarà Giovanna Marini a dominare la scena. Superlativa personalità della ricerca musicale internazionale, etnomusicologa, compositrice, autrice di canzoni politiche italiane, esploratrice infaticabile del pianeta voce e già al fianco di De Gregori nell'album Il fischio del vapore, la Marini, www.giovannamarini.it,  proporrà in anteprima ed esclusiva italiana a All Frontiers il concerto in forma semi scenica “Aspettava nel sole” alle 18.00 presso il Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d'Isonzo (produzione AngelicA, Gloria Giovannini, preparazione del coro, Antonello Pocetti, movimento scenico). Esso include straordinarie partiture scritte in 10 anni e interpretate dalle 36 voci del Coro Arcanto, www.arcanto.org, sotto la direzione di Giovanna Giovannini, come le musiche che rileggono sublimemente la classicità (Oresteia di Eschilo e Troiane di Euripide) e l'omaggio colto e struggente alla maestosa opera letteraria e poetica di Pier Paolo Pasolini. Dalla partitura per I turcs tal Friul, l'atto unico scritto in friulano dall'intellettuale nel '44, a Le ceneri di Gramsci, opera grandissima del XX secolo.

Sempre al Teatro alle 21.00 prenderà forma la performance URSUPPE - BRODO PRIMORDIALE degli italiani Alberto Boem e Davide Bevilacqua.  Ursuppe, www.ursuppe-project.tumblr.com, è una performance audiovisiva basata su gelatina prodotta dall’alga “Agar agar” e oscillatori analogici ricoperti di resina trasparente, che insieme creano un ambiente sonoro imprevedibile e indefinito.

La chiusura della serata spetterà all'artista ungherese Luca Kézdy, www.myspace.com/lucakezdymunita di violino elettrico, electronics, voce. Il campo musicale in cui esercita sembra non avere confini, capace di passare dal jazz al pop alla libera interpretazione con estrema facilità.  Ha suonato in diverse formazioni fra cui la Free Style Chamber Orchestra, Zoltán Lantos, István Grencsó, Csaba Deseo, Frigyes Pleszkán, Zoltán Lantos, il Varga János Project, il 1724 trio, Valerie June, Erik Truffaz, Laurent Blondiau, Alexander Balanescu.

Dal 12 al 14 dicembre il pubblico di All Frontiers potrà partecipare agli Happy Hour in compagnia degli  artisti e musicisti ospiti presso l'Osteria La Ghironda di Gradisca d'Isonzo (il 12, dalle 19.30 alle 21.00; il 13, dalle 20.30 alle 21.30; il 14, dalle 19.30 alle 21.00) . Informazioni e aggiornamenti su www.moremusic.com e su www.facebook.com/AllFrontiers

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