Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Alla scoperta della poesia slovena contemporanea, venerdì incontro alla Bazlen

L'inconro si svolgerà il 20 marzo 2015 alle ore 17.00 nella sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich a Trieste (via Rossini, 4), ultimo appuntamento della rassegna LET ME INTRODUCE - POETRY organizzata dal Servizio Biblioteche Civiche

Che panorama offre allo sguardo del lettore italiano la poesia slovena contemporanea? Quali sono negli ultimi decenni le sue voci più ammalianti, le correnti stilistiche più innovative, le opere più pregnanti? Quale ruolo sociale e culturale sta oggi rivestendo il verso ad est di Trieste? E come si inserisce nel generale coro letterario nazionale l’autoctona produzione poetica triestina in lingua slovena, di cui Marko Kravos rappresenta una delle voci più alte e argentine?

A queste e simili curiosità culturali cercherà di fornire risposta, alla vigilia della Giornata Mondiale della Poesia proclamata dall'UNESCO, l’evento VERSO EST che si svolgerà il 20 marzo 2015 alle ore 17.00 nella sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich a Trieste (via Rossini, 4),  ultimo appuntamento della rassegna LET ME INTRODUCE - POETRY organizzata dal Servizio Biblioteche Civiche del Comune di Trieste con la collaborazione dell'Università, per la cura di Riccardo Cepach.

AttraVERSO l’ESTro creativo della parola poetica di Marko Kravos, il confronto con l’autore, l’interpretazione delle sue poesie in originale e in traduzione italiana, l’analisi critica e storicoletteraria, la suggestiva espressività della musica e dell’immagine, la serata assumerà i tratti di una sincretica performance, volta ad approfondire un argomento di cui, troppo spesso, ancora poco si sa in Italia e a Trieste: la scrittura in versi del vicino sloveno.  

Animeranno l’incontro.

MARKO KRAVOS, poeta, scrittore per l’infanzia e la gioventù, pubblicista, redattore e traduttore,  nato il 16 maggio 1943 a Montecalvo Irpino. Ha conseguito la maturità nel 1963 al Liceo classico di Trieste. Nel 1970 si è laureato in sloveno e russo presso la Facoltà di filosofia dell’Università di Lubiana. Tornato a Trieste, ha trovato impiego come caporedattore presso le Edizioni librarie della casa editrice Zalo?ništvo tr?aškega tiska-Editoriale stampa triestina fino alla cessazione di tale attività nel 1993. Da allora in quiescenza, vive e scrive a Trieste, collaborando con le principali riviste e case editrici slovene. Autore di una ventina di raccolte poetiche, vari libri di narrativa per adulti e bambini, drammi teatrali e radiofonici, è membro dell'Associazione degli scrittori sloveni e del Centro Pen sloveno. Traduce soprattutto dall’italiano, dal croato e dallo spagnolo ed è stato a sua volta tradotto in varie lingue mondiali. In versione italiana sono state pubblicate le sue raccolte poetiche: Mediterraneo (1987), Il richiamo del cuculo (1994), Le tracce di Giasone-Jazonova sled-Jazonov trag (2000), Sui due piedi (2001), Terra da masticare-Za gri?ljaj zemlje (2009), Sol na jezik-Sale sulla lingua (2013). Per la sua attività letteraria ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il premio della Fondazione Prešeren, e – a Pisa – il premio «L’astrolabio d’oro 1999» (2000).

MIRAN KOŠUTA, docente universitario, scrittore, saggista, traduttore e musicista sloveno, è nato nel 1960 a Trieste. Attuale titolare della cattedra di Lingua e Letteratura slovena presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Trieste, dal 1998 al 2001 ha insegnato la medesima materia all’ateneo «La Sapienza» di Roma.

Presidente della Società slavistica della Slovenia dal 2006 al 2008, attualmente è membro dell’Associazione degli scrittori sloveni e della Sezione slovena del PEN Club internazionale.

Ha pubblicato in lingua slovena e italiana i volumi: Rapsodija v treh stavkih (Rapsodia in tre movimenti, novelle, 1989); Krpanova sol (Il sale di Krpan, saggi, 1996); Scritture parallele (saggi, 1997); Slovenica (saggi, 2005); E-mejli (saggi, 2008) e Mikrofonije (discorsi e interviste, 2010).

MARKO FERI, nato a Trieste nel 1967, ha intrapreso lo studio della chitarra alla Glasbena matica di Trieste con Tullio Mo?ina, continuando con il maestro Bruno Tonazzi e diplomandosi al conservatorio "G.Tartini" di Trieste nella classe di Pierluigi Corona. Si è successivamente perfezionato in varie masterclasses in Italia e all'estero con i maestri Manuel Barrueco, David Russell e Alberto Ponce. Ha tenuto concerti in rassegne e festivals internazionali in Europa, negli Stati Uniti, in Canada, Messico, Australia e Giappone. Ha registrato per la RAI, per la Radio TV Capodistria, la RTV Slovenija, la SBS di Sydney e la WPLN di Nashville Public Radio. Numerose sono inoltre le sue presenze in diverse formazioni cameristiche con una fitta attività concertistica in importanti manifestazioni e festivals musicali. Attualmente è impegnato con il Gorni Kramer Quartet, in duo con il fisarmonicista Sebastiano Zorza, con la flautista Alenka Zupan e con il coro Natissa di Aquileia. Ha al suo attivo numerose produzioni discografiche, tra cui, da solista, “Vivo” (2014) e “Nocturnal” (2004). È docente di chitarra presso la Scuola musicale Glasbena Matica "M.Kogoj" di Trieste e tiene inoltre numerose masterclass e seminari in Europa, negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. È membro di giurie in concorsi internazionali in Europa e negli Stati Uniti. Ha curato due antologie di musiche per chitarra di autori sloveni e italiani. È inoltre ideatore e direttore artistico del Festival Internazionale Chitarristico “Kras” (Italia-Slovenia).

NIKLA PETRUŠKA PANIZON, attrice di prosa nata il 27 agosto 1974 a Trieste, si è diplomata nel 1997 all'Accademia dei Filodrammatici di Milano. Ha poi lavorato, sotto la guida di rinomati registi, con varie compagnie teatrali italiane, slovene ed europee. Dopo un'assidua collaborazione con il teatro cittadino “La contrada”, dalla stagione 2001-2002 fa stabilmente parte della compagnia del Teatro sloveno di Trieste. Per le sue intense interpretazioni ha già ricevuto diversi riconoscimenti nazionali e internazionali.  

FRANKO VECCHIET è nato a Trieste nel 1941. Ha studiato a Urbino, Venezia, all’Accademia di Lubiana e a Parigi. Negli anni '70 ha approfondito la ricerca dei procedimenti xilografici e dell’incisione contemporanea. Il campo del suo lavoro si è poi allargato progressivamente a mezzi espressivi diversi: dalla grafica al libro d’artista, dalle opere bidimensionali all’installazione. Ha pubblicato varie edizioni d’arte, libri d’artista, e costruito giochi usando tecniche disparate.

Insegna alla scuola Internazionale di Grafica a Venezia. Tiene corsi e conferenze in varie scuole in Italia e all’estero. Ha ottenuto vari premi e riconoscimenti internazionali tra i quali il premio della Fondazione Prešeren a Lubiana. Nel 1999 è stato invitato a insegnare all’Accademia Superiore d’Arte a Parigi. Ha allestito oltre quaranta mostre personali. Ha realizzato installazioni in varie città in Italia e all’estero. Insieme a Kravos realizzò nel 1987 Mediterraneo, raccolta di poesia e grafica in 6 lingue e, nel 2014, l'oggetto d'arte Età del piombo nell'ambito dei Libri di versi a Portogruaro.

Info: Biblioteca Civica “A. Hortis” via Madonna del mare, tel: +39 040 6758170 / 8200 https://www.bibliotecacivicahortis.it/ www.facebook.com/bibliotecahortis

e-mail: bibcivica@comune.trieste.it

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